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Vaccini, prime esclusioni in Friuli Venezia Giulia: lunedì niente asilo per 350 bambini

I presidi firmano i decreti e avvisano le famiglie. Tassan Viol: se si metteranno in regola i piccoli potranno rientrare in classe

UDINE. Almeno 350 bambini in Friuli Venezia Giulia lunedì resteranno fuori da asili nido e scuole dell’infanzia. I dirigenti scolastici stanno firmando proprio in queste ore i decreti di esclusione e l’obiettivo è terminare ogni formalità entro l’inizio delle lezioni, così da informare le famiglie ed evitare “sorprese” davanti ai cancelli degli istituti.



«È un provvedimento che prendiamo veramente a malincuore – assicura la presidente regionale dell’Anp, l’Associazione nazionale dei presidi, ...

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UDINE. Almeno 350 bambini in Friuli Venezia Giulia lunedì resteranno fuori da asili nido e scuole dell’infanzia. I dirigenti scolastici stanno firmando proprio in queste ore i decreti di esclusione e l’obiettivo è terminare ogni formalità entro l’inizio delle lezioni, così da informare le famiglie ed evitare “sorprese” davanti ai cancelli degli istituti.



«È un provvedimento che prendiamo veramente a malincuore – assicura la presidente regionale dell’Anp, l’Associazione nazionale dei presidi, Teresa Tassan Viol – perché escludere un bimbo dalla scuola significa privarlo di opportunità che per noi sono la ragione stessa del nostro lavoro». Tassan Viol assicura anche che «saranno tagliati fuori solo gli irriducibili», cioè quei genitori che, pur messi davanti a molte occasioni per iniziare la profilassi vaccinale, hanno sempre nicchiato, magari prendendo appuntamenti con i medici per un colloquio, salvo poi non presentarsi all’ultimo minuto.

In questi giorni poi il balletto fra deputati pro e contro i vaccini sta creando molta confusione. «Sono state ribadite le indicazioni sulle autodichiarazioni della circolare ministeriale – osserva Tassan Viol –. Posto che è stato ripristinato il vincolo della non ammissione, vedo che i Nas sono al lavoro in tutta Italia, e anche in regione, con un’azione di controllo». L’attivazione in Fvg dell’anagrafe vaccinale digitalizzata, però, rende inservibile l’autocertificazione poiché le scuole sono già in possesso di tutti i dati riguardanti i piccoli. Nel bailamme delle ultime settimane l’Anp ha sempre dimostrato di avere le idee chiare.

«Per noi resta valida la posizione dell’Associazione dei presidi, cioè chi non è in regola con le vaccinazioni da noi non entra – ammonisce Tassan Viol –. In questi giorni abbiamo avuto ulteriori contatti con i genitori dei bambini non in regola. E i colleghi stanno procedendo con i decreti di esclusione». Anche la presidente dell’Anp si è trovata a dover gestire due di questi casi: «Con i colleghi ci siamo dati l’orientamento di fare i decreti prima di lunedì, in modo che le famiglie siano avvisate per tempo. C’è da sottolineare che il bambino non perde il posto, se cioè sarà messo in regola, allora potrà rientrare in classe. Ma abbiamo avuto diversi contatti con le famiglie dei no vax per regolarizzare la protezione e qualcuno aveva anche chiesto appuntamenti all’Asl ai quali magari non si è presentato. Ma a un certo punto anche noi dobbiamo dire “stop” ed entro lunedì sarà deciso chi entra e chi no».

Esiste però un margine di tolleranza. Se per esempio un bambino ha quasi completato la profilassi o mamme e papà hanno saltato per errore un richiamo, allora la scuola è propensa a non escludere il piccolo alunno. Dal canto proprio la Regione resterà alla finestra fino all’approvazione del Milleproroghe, anche se è tutto pronto per fare scattare le sanzioni. «Vorremmo fosse un provvedimento omogeneo a livello nazionale – osserva Paolo Pischiutti, dirigente dell’Area promozione salute e prevenzione della Regione –. Ecco perché, sebbene la modulistica sia pronta, attendiamo il parere del ministero che arriverà dopo l’11 settembre».