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“Caccia & Vittorio”: su Fb le avventure nel lontano West

la storiaAlessandra BeltrameLei architetto di Udine, lui farmacista a Precenicco: Francesca Vittorio e Stefano Caccia si sono innamorati dei parchi Usa e lì hanno scattato meravigliose immagini che...

la storia

Alessandra Beltrame

Lei architetto di Udine, lui farmacista a Precenicco: Francesca Vittorio e Stefano Caccia si sono innamorati dei parchi Usa e lì hanno scattato meravigliose immagini che poi sono diventate un calendario (2019). Proprio oggi la coppia riparte per gli stessi luoghi.

Francesca adora gli spazi aperti e in particolare quelli americani dell’Ovest: «Sono luoghi energetici, magici. C’è una natura primitiva. Quando solo lì mi rigenero. Non ho più bisogno delle comodità di c ...

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la storia

Alessandra Beltrame

Lei architetto di Udine, lui farmacista a Precenicco: Francesca Vittorio e Stefano Caccia si sono innamorati dei parchi Usa e lì hanno scattato meravigliose immagini che poi sono diventate un calendario (2019). Proprio oggi la coppia riparte per gli stessi luoghi.

Francesca adora gli spazi aperti e in particolare quelli americani dell’Ovest: «Sono luoghi energetici, magici. C’è una natura primitiva. Quando solo lì mi rigenero. Non ho più bisogno delle comodità di casa, mi piace andare alla scoperta. Camminiamo per ore alla ricerca del posto perfetto, della luce ideale». Il suo compagno di vita Stefano Caccia, appassionato di fotografia, socio del Circolo fotografico palmarino e dell’Afni, l’Associazione fotografi naturalisti, dedica il tempo libero a immortalare tramonti e albe, animali e paesaggi, dal Matajur alle Dolomiti, dalle nostre lagune fino all’Islanda. Viaggiano molto, insieme. Lei organizza le trasferte. Cavalletto, obiettivi, batterie, e poi tenda, viveri e sacchi a pelo, perché quando si tratta di cogliere l’attimo bisogna essere lì. Così hanno scoperto il selvaggio West, i deserti di pietra di Arizona e Utah, il Grand Canyon e Monument Valley. «Nel 2014 siamo atterrati a Las Vegas in Nevada e poi abbiamo preso la Route 66 verso Sedona, attraversando zone disabitate. In quel viaggio – racconta Francesca – cercavamo la Wave, la magnifica onda di roccia nel Colorado Plateau. Siamo riusciti a fotografarla vincendo la lotteria, un’estrazione che permette a 20 persone al giorno di entrare in questo luogo scolpito dal tempo ».

Visitati i luoghi canonici, come lo Zion e l’Arches Park, il Bryce e l’Antelope Canyon, Francesca e Stefano si sono ripromessi di ritornarci, e di ampliare le loro esplorazioni. Così, l’anno scorso, in ottobre, sono ripartiti alla volta della California e del Nevada, percorrendo e ritraendo luoghi come Death Valley, Joshua Tree, Valley of Fire. Posti in cui può fare freddissimo o caldissimo. Dove non c’è anima viva e spesso non ci sono nemmeno i sentieri. Poi sono ritornati in Utah, a rincorrere immagini straordinarie; in Arizona, per perdersi nella Petrified Forest, la foresta pietrificata e si sono spinti fino in Nuovo Messico per fare conoscenza con le Badlands, le “terre cattive”, aride e inospitali, che vantano formazioni rocciose antropomorfe. Come Ah-Shi-Sle-Pah e De-Na-Zin, luoghi sacri ai popoli Navaho.Quest’anno partiranno per una nuova avventura. Di nuovo California, poi Utah e Wyoming. Andranno anche a Yellowstone per fotografare i celebri orsi grizzly. Tre settimane di avventura che condivideranno ogni giorno sulla loro pagina Facebook Caccia & Vittorio. —