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Febbre del Nilo, altri quattro casi a Pordenone: disinfestazioni nelle scuole

Al via i trattamenti nei giardini di 27 istituti e nell’area verde del parco Galvani. Migliorano le condizioni dell’anziano di Pramaggiore colpito da encefalite

Sono quattro gli ultimi casi segnalati di contagi da West Nile virus in provincia di Pordenone. Una persona è ricoverata all’ospedale di Pordenone ma non è grave. Il Dipartimento di prevenzione prosegue nell’opera di disinfestazione nei casi confermati, mentre il Comune di Pordenone ha deciso di disinfestare le scuole e il parco Galvani, che ospiterà domenica la Pordenone Pedala.

WEST NILE VIRUS, IN CIFRE:

  • 26 I CASI IN REGIONE
  • 5 CASI IN PROVINCIA DI UDINE  (Udine, Fiumicello, Latisana)
  • 21 CASI I ...

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Sono quattro gli ultimi casi segnalati di contagi da West Nile virus in provincia di Pordenone. Una persona è ricoverata all’ospedale di Pordenone ma non è grave. Il Dipartimento di prevenzione prosegue nell’opera di disinfestazione nei casi confermati, mentre il Comune di Pordenone ha deciso di disinfestare le scuole e il parco Galvani, che ospiterà domenica la Pordenone Pedala.

WEST NILE VIRUS, IN CIFRE:

  • 26 I CASI IN REGIONE
  • 5 CASI IN PROVINCIA DI UDINE  (Udine, Fiumicello, Latisana)
  • 21 CASI IN PROVINCIA DI PORDENONE (Pordenone, Pasiano di Pordenone, Morsano al Tagliamento, Caneva, Fontanafredda, Cordovado, Brugnera, Pramaggiore)





Cresce il numero delle persone contagiate da West Nile virus in provincia di Pordenone (in tutto 21). Negli ultimi giorni i casi sospetti sono quattro: una persona di queste è ricoverata all’ospedale cittadino, ma le sue condizioni non sono gravi. La novità adesso è che anche i medici di medicina generale hanno cominciato a inviare pazienti sospetti per gli esami di rito. Sintomatologia influenzale nel periodo estivo non può non fare ipotizzare un contagio. Casi che dovranno essere confermati dagli esami molecolari svolti all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Si aggiungono ai casi sospetti e confermati dei giorni scorsi. Il caso più grave è stato un uomo di Pramaggiore (nel Veneto Orientale) senza patologie particolari che si era rivolto all’ospedale di Pordenone: gli era stata diagnosticata una encefalite da West Nile virus. L’uomo, ancora ricoverato, sta meglio.
 

PER APPROFONDIRE: Primo contagio per la "febbre del Nilo", via alla disinfestazione a Pordenone | West Nile, la ricerca: come il virus è arrivato in Italia

Nei casi confermati, il Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria pordenonese procede con la disinfestazione, seguendo i protocolli previsti. Nei casi, ad esempio, di case che sorgono in aperta campagna non si fa perché sarebbe inutile. Mercoledì le operazioni, invece, sono state svolte a Fontanafredda, anche sulla strada Pontebbana. Una delle persone contagiate abita in una casa che si affaccia sulla statale e per questo motivo è stato istituito per circa 25 minuti il senso unico alternato nel tratto di strada interessato.

Il Comune di Pordenone ieri ha emesso due ordinanze per la disinfestazione contro le zanzare adulte. Una di queste riguarda i cortili delle scuole cittadini: i 27 plessi saranno sottoposti alle operazioni da una ditta specializzata in tempo per la riapertura delle attività didattiche la prossima settimana. Domenica in città è in programma la Pordenone Pedala con partenza e arrivo al Parco Galvani: l’area verde è chiusa al pubblico da ieri sera per la disinfestazione e sarà riaperta alle 8 di domenica. Il Comune informa sono stati eseguiti già sette interventi di 4/5 giorni ciascuno e altri tre, sempre di 4/5 giorni, sono in programma entro la fine del mese. L’invito ai cittadini è quello di tenere comportamenti adatti a evitare la proliferazione di zanzare.

Il West Nile virus ha anche un risvolto di polemica politica. Il consigliere regionale e comunale del Pd Nicola Conficoni interviene sulla disinfestazione di scuole e parco Galvani. «Gli interventi – afferma Conficoni – avrebbero potuto essere eseguiti nelle scorse settimane, invece l’opportunità è stata colpevolmente ignorata nonostante il virus del Nilo». Il consigliere comunale Roberto Freschi, esponente della civica Pordenone 1291, chiede invece se si preveda di aumentare le risorse per contrastare il proliferare delle zanzare.