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Furti, riecco l’idea “ronde” con gli ex militari in campo

Moretti, già comandante della Pan, rilancia la Protezione civile della sicurezza Il sindaco: la proporrò al governo regionale per creare un modello innovativo

Codroipo

Due anni fa il progetto era pronto. E messo a disposizione dell’amministrazione Marchetti dall’ex comandante delle Frecce Tricolori Alberto Moretti. Che a Codroipo ci vive e qui voleva - e vuole ancora - far partire un controllo del territorio da parte dei cittadini, ex militari in primis. Non bollandolo come “ronda” ma Protezione civile dedicata alla sicurezza. Un sistema più organico per difendersi dalla microcriminalità. E meno improvvisato.

Da allora però non è stato fatto molto ...

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Codroipo

Due anni fa il progetto era pronto. E messo a disposizione dell’amministrazione Marchetti dall’ex comandante delle Frecce Tricolori Alberto Moretti. Che a Codroipo ci vive e qui voleva - e vuole ancora - far partire un controllo del territorio da parte dei cittadini, ex militari in primis. Non bollandolo come “ronda” ma Protezione civile dedicata alla sicurezza. Un sistema più organico per difendersi dalla microcriminalità. E meno improvvisato.

Da allora però non è stato fatto molto a livello amministrativo e politico per avviarlo. Per questo - dopo gli innumerevoli furti messi a segno nel capoluogo del Medio Friuli in bar, case, aziende - torna a diventare di stretta attualità. Il primo a riproporre, anche attraverso un “sondaggio” online, l’idea di formare le ronde è stato l’assessore di Fratelli d’Italia Andrea Nadalini. Ma si punta a fare di più. «Le forme di vigilanza rudimentale – afferma Moretti – rischiano a lungo andare di essere inefficaci e di scoraggiare chi vi partecipa perché non funzionano. Bisogna affrontare la materia in modo scientifico, con fredda lucidità e non con iniziative spot». Con persone competenti come gli ex appartenenti alle forze dell’ordine in pensione. E con il necessario appoggio dell’amministrazione regionale «che deve mettere a disposizione i pochi, ma necessari, fondi per partire e dare un avvallo politico per realizzare un coordinamento con le autorità civili di governo del territorio». «In Friuli – prosegue – risiedono tantissimi militari in congedo. Persone che nei gradi più disparati, da generali a graduati semplici, hanno prestato servizio per decenni nelle Forze armate. Molti sono anche ex carabinieri e poliziotti. Tra costoro ci sono anche ex capi di stato maggiore, ex generali, ex ufficiali e sottufficiali che hanno fatto esperienze in contesti multinazionali, persone competenti e abituate ad affrontare qualunque tipo di minaccia e in grado di mettere in piedi una struttura e una organizzazione capace di farvi fronte con un servizio dedicato al contrasto delle delinquenza». Il tutto, purché inserito in un piano «strategico e gestito da persone competenti che abbiano il supporto delle autorità politiche, amministrative e di governo della Regione».

Un progetto che l’amministrazione comunale è pronta a sostenere. «Adesso i tempi sono maturi – riferisce il primo cittadino Fabio Marchetti –. Ci sono molti ex militari e professionisti del settore che vivono a Codroipo e si sono messi a disposizione dell’amministrazione comunale per collaborare assieme e realizzare un “modello Friuli” da sottoporre all’amministrazione regionale affinché non via sia l’improvvisazione di ronde disorganizzate o altri sistemi fatti in casa ma si affronti con metodo e con professionalità le emergenze che affliggono il nostro territorio». «Ho avuto modo di incontrare l’ex comandante Moretti – continua – che mi ha proposto questo progetto. Voglio coinvolgere anche la nuova amministrazione regionale per realizzare qualcosa di innovativo e a servizio della popolazione». Nessuna improvvisazione, dunque. Si punta a far partire da Codroipo la prima Protezione civile per la sicurezza. —