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Risparmio energetico lavori fino a dicembre alla casa di riposo

Nuovi infissi, via le terrazze, interventi al tetto e al cappotto Manutenzione di impianti termici ed elettrici, lampade a led

TOLMEZZO

Lavori di efficientamento energetico per un milione e 400mila euro (da fondi Por Fesr e Gse) alla casa di riposo di Tolmezzo fino a dicembre: si rifaranno infissi, cappotto e tetto e saranno eliminate le terrazze, inutilizzate e fonte di dispersione termica e infiltrazioni. «È un intervento – spiegano la direttrice, Annalisa Faggionato, e il presidente, Andrea Marzona – mirato alla riduzione dei consumi e dei costi energetici e al miglioramento degli ambienti di vita».

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TOLMEZZO

Lavori di efficientamento energetico per un milione e 400mila euro (da fondi Por Fesr e Gse) alla casa di riposo di Tolmezzo fino a dicembre: si rifaranno infissi, cappotto e tetto e saranno eliminate le terrazze, inutilizzate e fonte di dispersione termica e infiltrazioni. «È un intervento – spiegano la direttrice, Annalisa Faggionato, e il presidente, Andrea Marzona – mirato alla riduzione dei consumi e dei costi energetici e al miglioramento degli ambienti di vita».

In corso anche rinnovo di arredi e attrezzature per spazi comuni con un contributo regionale di 56mila euro su 75mila di spesa. Ottenuti altri 139mila euro (su 175mila) per gli arredi: saranno impiegati in parte col progetto “contenzione zero” per letti che, anziché avere le spondine perché i pazienti non cadano, si abbassano fino a 20 centimetri da terra. In giardino sono stati creati due spazi accessibili anche a persone con disabilità fisica.

Inoltre, spiegano Faggionato e Marzona, i Menaus di Paularo hanno creato dai monconi dei cedri tagliati per motivi di sicurezza tre sculture: uno scarpone, un’aquila e una donna carnica che «diventerà – annunciano – il simbolo dell’ingresso, che sarà inaugurato dopo dicembre. I Menaus le hanno realizzate, animando due giornate, davanti agli ospiti, che hanno molto gradito, e hanno fatto anche la polenta».

È stato poi appena affidato un appalto per cinque anni su gas, luce, manutenzione straordinaria di impianti termici ed elettrici e reperibilità sulle 24 ore termica e idraulica. «In cinque anni – spiega Faggionato – risparmieremo 100mila euro e otterremo varie migliorie: ci installeranno un impianto di cogenerazione, attiveranno un sistema di monitoraggio dei consumi energetici prima assente, ci metteranno illuminazione a led adatta a persone anziane».

La casa di riposo ha 166 posti letto. A maggio ha ottenuto l’autorizzazione dall’Aas3 all’esercizio di tutta la struttura per l’accoglimento di persone non autosufficienti (prima 16 erano per autosufficienti). «Speriamo – auspicano Faggionato e Marzona – che l’Aas3 allarghi a loro quanto prima la convenzione per l’abbattimento della retta e degli oneri per non autosufficienti. Su questo la sollecitiamo. La lista di attesa contava al 3 settembre 46 richieste di accesso, di cui 23 nuove domande solo da agosto. Aumentano. Si arriva in casa di riposo quando la famiglia, dopo averle tentate tutte, non regge più il carico assistenziale e siamo l’unica struttura in Carnia con assistenza infermieristica sulle 24 ore e siamo vicini all’ospedale. Il 70 per cento degli ospiti arriva con demenze, spesso accompagnate all’ingresso o nel tempo da patologie oncologiche, diabetiche, cardiologiche. È necessario un sempre maggiore accesso in struttura di specialisti. Noi lo stiamo chiedendo fortemente all’Aas3».