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Si è spento a 70 anni il pittore Marco Azzola una vita fra i colori

IL RICORDO tarcentoLutto nell'ambiente artistico di Tarcento, dove è mancato all'età di settanta anni il pittore Marco Azzola. La sua scomparsa, avvenuta al Gervasutta di Udine, dov'era ricoverato da...

IL RICORDO

tarcento

Lutto nell'ambiente artistico di Tarcento, dove è mancato all'età di settanta anni il pittore Marco Azzola. La sua scomparsa, avvenuta al Gervasutta di Udine, dov'era ricoverato da qualche tempo, è stata celebrata giovedì pomeriggio in modo privato per volontà dei suoi familiari ma di certo la sua mancanza ora si farà sentire nella cittadina sul Torre, dove l'arte pittorica e creativa fa parte delle tradizioni locali. Azzola, che nella vita ha lavorato come muratore in mol ...

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IL RICORDO

tarcento

Lutto nell'ambiente artistico di Tarcento, dove è mancato all'età di settanta anni il pittore Marco Azzola. La sua scomparsa, avvenuta al Gervasutta di Udine, dov'era ricoverato da qualche tempo, è stata celebrata giovedì pomeriggio in modo privato per volontà dei suoi familiari ma di certo la sua mancanza ora si farà sentire nella cittadina sul Torre, dove l'arte pittorica e creativa fa parte delle tradizioni locali. Azzola, che nella vita ha lavorato come muratore in molte aziende locali ma è stato anche emigrante all'estero, dipingeva da sempre: «Aveva iniziato che era un bambino - ricorda la sorella Nadia - , lo ha sempre fatto in modo spontaneo perché era una cosa che sentiva dentro. A lui piaceva tanto Van Gogh: la sua formazione è stata in buona parte da autodidatta». In effetti, il suo unico maestro è stato Gianpietro Nimis, quando Marco era davvero molto piccolo: ma da allora non ha mai smesso dipingere. Anzi, lo ha fatto fino agli ultimi giorni, fino a che le forze glielo hanno permesso: era stato colpito da un tumore pochi mesi fa, ma ha affrontato la malattia con la voglia di guarire fino all'ultimo istante, senza mollare mai quel pennello e quella tela che lo ha accompagnato per tutta la vita. Azzola risiedeva in una casa in via Udine, a Tarcento, dove viveva da solo: tra quelle mura c'era il suo studio e le numerose tele che ha realizzato nel corso della sua vita. Dipingeva in buona parte lì dentro, ma amava farlo anche in "plen air", all'aria aperta, come facevano gli impressionisti. Azzola aveva una grande passione per Van Gogh e per la sua pennellata marcata. Guardando i suoi quadri, si nota anche un'atmosfera molto naive che ricorda Antonio Ligabue: molti paesaggi di Tarcento e dell'ambiente friulano in generale sono stati portati sulla tela da Azzola e sono finite in giro per il mondo. Tante invece sono ancora appese nei locali tarcentini. —

P.C.

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