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Un’altra volta i vandali sul sentiero degli gnomi Statuette fatte a pezzi

TARVISIODopo i nanetti, anche il cerbiatto preso di mira dai “soliti ignoti”. Non sembra esserci pace per il sentiero degli gnomi sul torrente Bartolo, un luogo nato come attrazione per far vivere a...

TARVISIO

Dopo i nanetti, anche il cerbiatto preso di mira dai “soliti ignoti”. Non sembra esserci pace per il sentiero degli gnomi sul torrente Bartolo, un luogo nato come attrazione per far vivere a grandi e piccini questa parte di Tarvisio con un pizzico di magia e che, invece, pare diventato un luogo di malsano divertimento per i vandali.

Dopo aver devastato a fine luglio gli gnomi che popolano il tragitto, costringendo il rinvio dell’inaugurazione a metà agosto, questa volta è stato il tur ...

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TARVISIO

Dopo i nanetti, anche il cerbiatto preso di mira dai “soliti ignoti”. Non sembra esserci pace per il sentiero degli gnomi sul torrente Bartolo, un luogo nato come attrazione per far vivere a grandi e piccini questa parte di Tarvisio con un pizzico di magia e che, invece, pare diventato un luogo di malsano divertimento per i vandali.

Dopo aver devastato a fine luglio gli gnomi che popolano il tragitto, costringendo il rinvio dell’inaugurazione a metà agosto, questa volta è stato il turno di uno dei due cerbiatti di resina donati dalla Lega Giovani al Comune per impreziosire il percorso. «Hanno brutalmente decapitato la raffigurazione dell’animale – sottolinea Andrea Siega, responsabile per l’Alto Friuli della Lega Giovani –, scagliandolo poi nel fiume. Ringrazio la signora che lo ha recuperato, ma non riesco davvero a capacitarmi del gesto. Perché accanirsi così violentemente su dei beni che sono stati pagati da un gruppo di ragazzi con il solo scopo di aiutare il Comune nella realizzazione di un percorso per bambini? Che male vi avevano fatto?».

Siega intende chiedere all’amministrazione di far visionare i filmati in entrata e uscita dal sentiero affinché possano essere individuati i colpevoli e si dice pronto a fare denuncia. Sta anche valutando la possibilità di aggiustare il cerbiatto o di acquistarne uno nuovo, «ma – conclude l’esponente della Lega Giovani – è pesante e mortificante dover fare i conti con situazioni del genere. C’era l’idea di comprare in futuro altre dotazioni, ma abbiamo perso fiducia. Ci penseremo su due volte».

Il sentiero “Weidachweg”, nato su idea progettuale dell’assessore comunale al Turismo, Barbara Lagger, si snoda da via Torrente e risale le sponde del rio Bartolo, per concludersi poi nell’area dei campi da sci Duca d’Aosta. Protagonisti dell’itinerario, pensato per le famiglie, sono i Bergmännchen, piccoli e industriosi nanetti, con le loro storie e i loro mestieri. Un luogo nato per affascinare grandi e piccini, diventato invece valvola di sfogo per i vandali. —

L.P.