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Da applausi il rientro a Gorizia dell’Alpe Adria Puppet Fest

Dopo un’assenza di dieci anni il Cta ha riportato il cartellone nella città dove era cresciuto Ora pensa di proporre esclusive regionali



Per il 27mo Alpe Adria Puppet Festival è stato l’anno del ritorno a Gorizia, centro delle sue prime edizioni. Più ambienti cittadini sono stati utilizzati dalla kermesse: il Giardino Viatori, la Biblioteca Statale Isontina, il Kulturni center “Lojze Bratuž”, il parco della Fondazione Coronini Cronberg, il giardino della Prefettura, il Kulturni dom. Tuttavia, il ritorno allo spirito delle origini per l’iniziativa organizzata dal Cta si è manifestato anche negli sconfinamenti a Nova Gorica, vo ...

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Per il 27mo Alpe Adria Puppet Festival è stato l’anno del ritorno a Gorizia, centro delle sue prime edizioni. Più ambienti cittadini sono stati utilizzati dalla kermesse: il Giardino Viatori, la Biblioteca Statale Isontina, il Kulturni center “Lojze Bratuž”, il parco della Fondazione Coronini Cronberg, il giardino della Prefettura, il Kulturni dom. Tuttavia, il ritorno allo spirito delle origini per l’iniziativa organizzata dal Cta si è manifestato anche negli sconfinamenti a Nova Gorica, volti a sottolineare la sua valenza transfrontaliera che, agli esordi, rappresentava uno dei suoi tratti distintivi.

Tra i protagonisti che in questi giorni si sono esibiti, sicuramente va citato Gigio Brunello, uno dei maestri del teatro di figura italiano, ma sarebbe ingiusto trascurare Matija Solce, promettente artista sloveno, e il burattinaio ungherese Bence Sarkadi al quale è stata affidata la chiusura del festival. Ciò per quanto riguarda la parte goriziana e novagoricana della kermesse, in quanto, la sua prima settimana ha visto al centro degli appuntamenti Grado e Aquileia.

«Il ritorno a Gorizia, dopo dieci anni di assenza era un po’ una scommessa - afferma Roberto Piaggio, direttore artistico del Cta -. Si trattava infatti di ricostruire un’abitudine, un pubblico, di capire se il festival era ancora sentito. Ero parecchio preoccupato ma direi che la scommessa è stata vinta. I primi commenti sono più che positivi e personalmente sono molto soddisfatto». Più nel dettaglio: «A Gorizia ci sono state punte davvero positive - continua Piaggio -, ad esempio per quanto riguarda gli spettacoli all’aperto: penso a “Hänsel e Gretel”, le passeggiate teatrali al Parco Coronini che hanno ottenuto il tutto esaurito anche con la pioggia: un successo al di là di ogni aspettativa. Nel complesso, anche se gli spettatori non sono stati sempre numerosissimi ho notato, ad esempio per quanto riguarda gli appuntamenti con Gigio Brunello un pubblico nuovo, che ci fa sperare per il futuro».

L’intenzione, comunque, è di rafforzare, l’anno prossimo la presenza del Puppet a Gorizia e Nova Gorica. «Continueremo a rendere il festival sempre più transfrontaliero. Inoltre, staremo più attenti alla scelta del periodo: sceglieremo i primi di settembre e non la fine di agosto. Inoltre, proporremo più appuntamenti che prevedano il coinvolgimento del pubblico, inseriremo in cartellone delle esclusive per Gorizia e Nova Gorica. Oltre che dal territorio, desideriamo infatti attrarre sempre più pubblico da Trieste, Udine, ma anche da Lubiana». E se il bilancio è quindi decisamente in attivo, almeno a sentire Piaggio, a breve partiranno altre iniziative, sempre firmate dal suo Cta: “Pomeriggi d’inverno” e “Pomeriggi adulti”. —

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