Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Colloredo di Monte Albano, è morto Zanolini: gestì la farmacia dal giorno del terremoto

Giancarlo Zanolini con il figlio Antonio, oggi gestore della farmacia

Aveva 85 anni ed è stato un punto di riferimento in paese. Aveva accettato l’incarico la mattina del 6 maggio

COLLOREDO DI MONTE ALBANO. Il farmacista della ricostruzione, Giancarlo Zanolini è mancato dopo un breve periodo di malattia, all’età di 85 anni. In una Colloredo fatta solamente di macerie e che aveva perso uno dei simboli del Friuli, il Castello del Nievo, Zanolini giocò un ruolo fondamentale nel post ’76 infondendo coraggio ad una popolazione che aveva perso ogni speranza.

Nato a Palmanova, informatore farmaceutico, lascia un posto sicuro per mettersi in gioco ed aprire una farmacia tutta ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

COLLOREDO DI MONTE ALBANO. Il farmacista della ricostruzione, Giancarlo Zanolini è mancato dopo un breve periodo di malattia, all’età di 85 anni. In una Colloredo fatta solamente di macerie e che aveva perso uno dei simboli del Friuli, il Castello del Nievo, Zanolini giocò un ruolo fondamentale nel post ’76 infondendo coraggio ad una popolazione che aveva perso ogni speranza.

Nato a Palmanova, informatore farmaceutico, lascia un posto sicuro per mettersi in gioco ed aprire una farmacia tutta sua. Così il mattino del 6 maggio del 1976 accetta la sede vacante di Colloredo. A poche ore da quel momento di felicità e soddisfazione, pronto ad intraprendere un nuovo cammino ed ad avviare la sua attività, il terremoto che mise in ginocchio la cittadina collinare.

In molti visto quanto accaduto decisero di scappare da amici e parenti o di trovare un rifugio sicuro altrove ma Giancarlo capì che una figura professionale come la sua poteva essere di grande aiuto e, nonostante l’accaduto, rimase a Colloredo.

Lavorò i primi mesi del post terremoto, fra mille difficoltà prima all’interno delle scuole, miracolosamente illese e poi all’interno di una baracca. Una situazione non facile da vivere, dove il farmacista insieme al sindaco, al medico e al prete era una della figure di riferimento del paese.

Giancarlo dal carattere forte non ha mai mollato davanti alle difficoltà sostenendo il paese che, a sua volta, gli ha fatto sentire la sua riconoscenza e vicinanza. Oltre alla passione per il suo lavoro, aveva festeggiato i 50 anni di attività oltre ad aver ricoperto l’incarico di vicepresidente dell’Ordine del Farmacisti e di Federfarma, stato anche uno dei soci fondatori del Rotary Club di Gemona.

Un contatto con la gente che gli ha permesso di instaurare un rapporto unico con i suoi cittadini e che ora proseguirà con il figlio che già da qualche anno ha proseguito l’attività si famiglia. Lascia l’amata Nella con cui era sposato da 60 anni, due figli e i nipoti stretti nel dolore ma circondati dalla vicinanza dell’intera comunità. Domani, martedì, alle 17.30 i funerali nella parrocchiale di Lauzzana.