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Udine, rompe lo specchietto e il fanale di un’auto: arrestato

Giovane straniero ha più volte colpito una macchina parcheggiata in via Aquileia: danni per 1.500 euro

UDINE. Senza motivo, intorno alle 12.30 di domenica 9 settembre, ha colpito più e più volte una macchina (una Smart) che era parcheggiata in via Aquileia.

Così facendo ha finito per rompere uno specchietto e un fanale e ha ammaccato la carrozzeria nella parte davanti.

Per questo un afgano di ventiquattro anni è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di danneggiamento.

Il giovane è stato processato per direttissima nella giornata di lunedì 10 settembre. Lo straniero, Ali Payeda Norwroz, seco ...

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UDINE. Senza motivo, intorno alle 12.30 di domenica 9 settembre, ha colpito più e più volte una macchina (una Smart) che era parcheggiata in via Aquileia.

Così facendo ha finito per rompere uno specchietto e un fanale e ha ammaccato la carrozzeria nella parte davanti.

Per questo un afgano di ventiquattro anni è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di danneggiamento.

Il giovane è stato processato per direttissima nella giornata di lunedì 10 settembre. Lo straniero, Ali Payeda Norwroz, secondo quanto accertato dagli agenti della Questura, è stato ospite di una struttura di accoglienza della zona di Remanzacco e ultimamente ha avuto accesso anche all’asilo notturno di via Pracchiuso, a Udine.

È stata una passante, dopo aver assistito alla scena del danneggiamento, a segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine telefonando al numero unico di emergenza 112.

La proprietaria della Smart ha formalizzato una denuncia negli uffici della Questura di viale Venezia.

Ali Payeda Norwroz, richiedente asilo, regolare, è ospite del Fogolar di via Pracchiuso. Nel corso della direttissima, il giudice monocratico Lauteri ha convalidato l'arresto (ravvisando motivi di allarme sociale) e ha disposto l'immediata liberazione del giovane (assistito dall'avvocato Patrizio Paolo Palermo).

Il 24enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il legale ha chiesto termine a difesa, confidando di risarcire almeno parzialmente il danno, stimato in 1.500 euro. A suo dire, la condotta del suo assistito è "assolutamente minimale e non giustificava l'applicazione della misura cautelare".

L'udienza è stata aggiornata al 30 gennaio. La pubblica accusa era rappresentata dal vice procuratore ordinario, Alberto Cino, che non ha comunque chiesto la convalida dell'arresto. Non è chiaro cosa abbia spinto il giovane afgano ad agire in quel modo, danneggiando la Smart di una cinquantenne udinese.

La donna, presente in udienza, è scoppiata in lacrime e, fuori dall'aula, si è detta disgustata e non tutelata. La Smart, peraltro, era stata proprio il giorno prima, sabato, ritirata dal meccanico dove era stata portata per una riparazione.

L'afgano, grazie alla segnalazione di una passante, era stato intercettato da due pattuglie delle Volanti e fermato in via Ronchi.