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Chioschi e bar adesso brindano Le polemiche sono un ricordo

La soluzione di portare le bande e il Grest in piazza XXIV Maggio ha pagato Oltre ai locali pubblici di Cormons tutto esaurito per la kermesse negli stand

CORMONS

Tutti contenti. È proprio il caso di dirlo, perché non c’è solo la soddisfazione dell’amministrazione comunale espressa fin da subito per la piena riuscita di una Festa dell’Uva davvero memorabile in quanto a presenze, ma anche quella delle associazioni, dei chioschi, e – notizia non scontata fino a qualche giorno fa – dei bar di piazza XXIV Maggio.

Nel weekend c’è stata talmente tanta gente che alcuni stand hanno terminato i prodotti in anticipo: un esempio è ciò che è accaduto a que ...

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CORMONS

Tutti contenti. È proprio il caso di dirlo, perché non c’è solo la soddisfazione dell’amministrazione comunale espressa fin da subito per la piena riuscita di una Festa dell’Uva davvero memorabile in quanto a presenze, ma anche quella delle associazioni, dei chioschi, e – notizia non scontata fino a qualche giorno fa – dei bar di piazza XXIV Maggio.

Nel weekend c’è stata talmente tanta gente che alcuni stand hanno terminato i prodotti in anticipo: un esempio è ciò che è accaduto a quello della Pro Loco dove si svolgeva la pesca della fortuna, e le migliaia di biglietti messi a disposizione (si vinceva sempre e comunque) sono andati letteralmente a ruba, tanto che a metà pomeriggio della domenica erano già stati venduti tutti.

Ma cormonesi e visitatori hanno pacificamente assaltato anche, e soprattutto, i chioschi, che mettevano a disposizione opportunità diverse: tra i più quotati, come sempre, quello della parrocchia che proponeva grigliate miste, ma erano pieni di gente anche gli altri, a partire da quello di Tocs di Cormons in via Sauro – anche qui carne – e da quello di Autoktona in piazza XXIV Maggio, dove la brace ha lavorato alla grande. E proprio dalla piazza davanti al Comune è arrivata forse la sorpresa maggiore, per chi temeva che potesse essere tagliata fuori dal nuovo format della Festa: nei giorni antecedenti la manifestazione, infatti, il timore delle bariste della zona era quello di non veder affluire clientela nella zona alta della città dopo la decisione dell’organizzazione di far terminare la sfilata dei carri allegorici in piazza Libertà. Ma la soluzione di far proseguire bande e ragazzi del Grest fino al salotto cittadino davanti al municipio si è rivelata la carta vincente.

«Le bande hanno portato un sacco di gente – conferma Daria Brajnik, titolare del bar Rullo – fino al loro arrivo domenica non c’erano molte persone qui, ma dal momento in cui si sono manifestate c’è stato un viavai di gente enorme: abbiamo lavorato tantissimo, siamo molto soddisfatti. La scelta di far proseguire i gruppi fino quassù si è rivelata vincente, ma anche nella serata di sabato abbiamo avuto un buon giro di clientela. Insomma, è andata molto bene».

E a popolare la piazza è stato anche il gruppo jazz Bareté, che ha allietato i (tanti) presenti nel tardo pomeriggio subito dopo il passaggio delle bande musicali di Cormons, Carlino e Pradamano con un concertino molto apprezzato. Molta soddisfazione anche tra i chioschi di piazzale Sfiligoi, che sabato sera era piena di gente per lo spettacolo del dj Fargetta.

Insomma, il nuovo format della Festa dell’Uva è piaciuto: tutti promossi e appuntamento al prossimo anno. –