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Elettrodotto, il Comune interviene sul tracciato «Fuori da tre borghi»

Brollo chiede di evitare Imponzo, Cadunea e borgo Sfleus Anche Arta Terme e Paluzza chiedono più sicurezza

TOLMEZZO

Elettrodotto interrato Somplago-Wurmlach: i sindaci chiedono di evitare, in via precauzionale, il passaggio in centri abitati. Il progetto formale non c’è ancora, ma per introdurre un percorso di condivisione, dopo anni di muro contro muro col territorio sull’elettrodotto aereo, la società Alpe Adria Energia, nell’incontro pubblico organizzato dai Comuni interessati con alcuni scienziati, aveva presentato soluzioni, ipotesi di tracciato e l’intenzione di servirsi per la posa del cav ...

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TOLMEZZO

Elettrodotto interrato Somplago-Wurmlach: i sindaci chiedono di evitare, in via precauzionale, il passaggio in centri abitati. Il progetto formale non c’è ancora, ma per introdurre un percorso di condivisione, dopo anni di muro contro muro col territorio sull’elettrodotto aereo, la società Alpe Adria Energia, nell’incontro pubblico organizzato dai Comuni interessati con alcuni scienziati, aveva presentato soluzioni, ipotesi di tracciato e l’intenzione di servirsi per la posa del cavo interrato per lo più della viabilità esistente tra Cavazzo Carnico, Tolmezzo, Arta Terme e Paluzza minimizzando così impatti e servitù.

La “merchant line” passerebbe per 6 km su Cavazzo Carnico, 11 su Tolmezzo, 5, 5 su Arta Terme, 1 a Sutrio, 14, 5 su Paluzza e 1, 5 a Cercivento. Alpe Adria Energia ha prospettato una doppia schermatura nei punti dove la linea attraverserà abitati.

Ed è su questo che i sindaci di Tolmezzo, Paluzza e Arta Terme domandano un’alternativa: si evitino aree residenziali o limitrofe. Quello di Tolmezzo, Francesco Brollo, chiede di bypassare, a tutela dei cittadini e dell’ambiente abitato, Imponzo, Cadunea e borgo Sfleus del capoluogo (all’altezza del viadotto). «Al proponente – spiega – chiediamo in via precauzionale: fateci una variante che passi al di fuori dei centri abitati. Con la doppia schermatura non dovrebbero esserci problemi, però, come si è sentito, il rischio zero non esiste.».

Il sindaco di Arta Terme, Luigi Gonano, chiede di bypassare Cedarchis, il capoluogo, il ponte di Zuglio e parte di Avosacco e osserva: «Noi sindaci non diciamo “l’elettrodotto lo dovete spostare perché fa male” , ma che vogliamo le migliori soluzioni in attesa di approfondimenti tecnico-scientifici che diano una ragionevole sicurezza che non ci siano problemi per i cittadini.

Il sindaco di Paluzza, Massimo Mentil, ha chiesto che l’elettrodotto passi lontano da Cleulis e Casali Sega. «In forma – conferma – assolutamente preventiva perché il 19 aprile non è stato chiarito che lì non c’è nessun tipo di problema, il rischio zero non esiste. Noi non chiediamo un rischio zero, ma di poter continuare a vivere su un territorio incontaminato. Questo oggi non ci viene assicurato». —