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Filarmonica in lutto, si è spento Silvio Zanchetta

Bertiolo, lo storico presidente aveva 80 anni. Cofondatore del Gruppo alpini, era stato assessore con il sindaco Nevio Bertolini

BERTIOLO. La comunità ha perso un concittadino benemerito, Silvio Zanchetta, che da 50 anni presiedeva la filarmonica “La prime lûs 1812”. Ottantenne, era rimasto in salute fino a poche settimane fa: è deceduto all’ospedale di Udine.

«Per lui la banda era la vita», dice affranta la nipote Giulia. Nella formazione musicale suona anche il figlio Mario, come anche ben quattro nipoti; vi partecipava il fratello Luigi, scomparso l’anno scorso. Silvio stesso suonava il bombardino e le processioni e ...

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BERTIOLO. La comunità ha perso un concittadino benemerito, Silvio Zanchetta, che da 50 anni presiedeva la filarmonica “La prime lûs 1812”. Ottantenne, era rimasto in salute fino a poche settimane fa: è deceduto all’ospedale di Udine.

«Per lui la banda era la vita», dice affranta la nipote Giulia. Nella formazione musicale suona anche il figlio Mario, come anche ben quattro nipoti; vi partecipava il fratello Luigi, scomparso l’anno scorso. Silvio stesso suonava il bombardino e le processioni erano scandite dal suo tamburo preciso.

Diverse famiglie così, a Bertiolo, ma quella di Zanchetta era tutt’uno con la filarmonica. Grazie alla sua lungimiranza e costante dedizione, l’associazione ha cambiato pelle: da formazione paesana a riferimento internazionale per rassegne e concorsi, fino agli importanti eventi per il 200esimo.

Aveva anche contribuito a fondare l’Anbima Fvg, convinto che anche in Friuli le bande dovessero fare sinergia. La festa per il mezzo secolo da presidente era caduta in un momento non felice, come detto per il decesso del fratello, senza contare il dispiacere mai sopìto per la perdita della moglie Clelia nel 2012.

Di poche parole, schivo quando gli si faceva onore per il tempo e l’energia dedicati alla comunità, Silvio ha sempre vissuto a Bertiolo e ha fatto molti mestieri. Dal contadino nell’azienda di famiglia, al muratore. Era stato anche collaboratore scolastico, al Malignani di Udine. Ed era stato pure assessore comunale, con il sindaco Nevio Bertolini, e cofondatore del Gruppo alpini.

Saranno in molti a ricordarlo con il rosario alle 20 al santuario di Screncis (oggi, mercoledì 12 settembre, o domani, in attesa di definire la data del funerale) e a stringersi ai familiari: oltre a Mario la figlia Paola, che risiede a Udine e lavora a Manzano, il fratello Ugo e le sorelle Teresa e Tina, tutti e tre di Bertiolo, nipoti e altri parenti.