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Il sindaco si scusa con i cittadini «Ma l’astensione era sbagliata»

La polemica sulla mancata approvazione dei fondi per la banda cittadina Di Bernardo attacca il suo vice: è venuta a mancare la fiducia, puoi dimetterti 

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«La maggioranza, in assenza del sindaco durante il consiglio comunale del 29 agosto, avrebbe potuto rinviare la decisione sulla variazione di bilancio senza procedere con un voto di astensione, con il risultato di creare strappi e malintesi che mettono in difficoltà principalmente la comunità».

Ad alcuni giorni dall’ultima seduta di consiglio comunale, il sindaco Fabio Di Bernardo interviene pubblicamente con una lettera che invierà a tutti i cittadini, ai consiglieri comunali e che ...

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«La maggioranza, in assenza del sindaco durante il consiglio comunale del 29 agosto, avrebbe potuto rinviare la decisione sulla variazione di bilancio senza procedere con un voto di astensione, con il risultato di creare strappi e malintesi che mettono in difficoltà principalmente la comunità».

Ad alcuni giorni dall’ultima seduta di consiglio comunale, il sindaco Fabio Di Bernardo interviene pubblicamente con una lettera che invierà a tutti i cittadini, ai consiglieri comunali e che ieri ha provveduto a pubblicare anche sul suo profilo Facebook.

Di Bernardo non ha condiviso il voto di astensione in aula sulla variazione finalizzata agli investimenti sulla sede della banda di Venzone, voto avvenuto in sua mancanza per motivi di malattia: «L’opera da me proposta – afferma Di Bernardo – era finalizzata alla riqualificazione di uno stabile di proprietà comunale che ospita il “Complesso Bandistico Venzonese”. Ciò basterebbe a giustificare qualsiasi impegno economico da parte di quest’amministrazione tanto è importante e meritevole quest’associazione per Venzone, come tante altre che mantengono socialmente attiva la nostra comunità. Il “Complesso bandistico venzonese” è composto, tra musicanti e majorette, da oltre ottanta amici e cittadini impegnati a rendere un servizio a questa comunità».

Nella sua lettera ai cittadini il sindaco definisce un errore quella astensione e chiede scusa per quanto avvenuto, ma allo stesso tempo attacca il vice sindaco Mauro Valent che «incoerentemente boccia l’opera proposta dal sindaco definendola “arbitraria” per poi riproporla altrettanto arbitrariamente come impegno personale del vice sindaco. È mio dovere ricordare al vice sindaco, che “arbitrario” è impegnarsi e promettere ciò che non può essere discusso se non per volontà del sindaco come previsto dallo statuto comunale e dal regolamento del consiglio comunale».

«Ricordo inoltre al vice sindaco – aggiunge Di Bernardo – che è il sindaco che concede le deleghe di assessore e di vice sindaco, e che è sempre per volontà del sindaco che, nonostante tutto l’accaduto, le stesse sono state mantenute anche quanto è evidente che il rapporto di fiducia è venuto a mancare. Non è il sindaco a dover rimuovere gli assessori nominati, anche se ne ha facoltà, ma spetta agli stessi dimettersi qualora non condividano la linea politica del sindaco e non certo per questioni personali».

Nonostante le tensioni, Di Bernardo si dice intenzionato a riportare la variazione per i lavori alla sede del Complesso bandistico venzonese per procedere con l’iter: «Invito i consiglieri a una riflessione congiunta che possa superare qualsiasi dubbio in merito alla variazione di bilancio: c’è bisogno di toni bassi per concludere questo mandato elettorale ricordandosi tutto il bene fatto sino ad ora e per portare a termine egregiamente quanto ancora in corso». –