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L’Espresso "boccia" Pittoni: «Ha la terza media ma discute di scuola»

Duro affondo per l'onorevole friulano dal settimanale diretto da Marco Damilano. Non tarda ad arrivare la replica del senatore: "Con mamma e fratello insegnanti, sono praticamente cresciuto a pane e scuola, e i miei 5 anni di superiori li ho fatti, anche se in due scuole diverse"

Mario Pittoni sale agli onori della cronaca nazionale. Ma non per il suo lavoro in commissione Istruzione al Senato, bensì proprio per il fatto di occupare quel ruolo senza aver ottenuto nemmeno il diploma di scuola media superiore.

È “L’Espresso”, infatti, a occuparsene con un articolo dall’eloquente titolo «Il responsabile scuola della Lega ha la terza media ed è capo della commissione Istruzione» e un altrettanto eloquente sottotitolo che recita: «il senatore Mario Pittoni ha scritto per i ...

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Mario Pittoni sale agli onori della cronaca nazionale. Ma non per il suo lavoro in commissione Istruzione al Senato, bensì proprio per il fatto di occupare quel ruolo senza aver ottenuto nemmeno il diploma di scuola media superiore.

È “L’Espresso”, infatti, a occuparsene con un articolo dall’eloquente titolo «Il responsabile scuola della Lega ha la terza media ed è capo della commissione Istruzione» e un altrettanto eloquente sottotitolo che recita: «il senatore Mario Pittoni ha scritto per il Carroccio la riforma che dovrebbe archiviare la Buona scuola. Ma nel curriculum, scritto a penna, non ha mai chiarito quale fosse il suo titolo di studio. E ora spiega: “Quello che c'è da sapere non si impara sui polverosi libri”».

Ancora più chiaro, poi, l’articolo. «Il presidente della commissione Istruzione al Senato – si legge, ad esempio –, l’uomo che dovrebbe vigilare su abbandono, formazione e precariato, ha la terza media. A confermarlo, dopo mesi di voci sul suo conto, è lui stesso, il senatore Pittoni che spiega di essere stato fino a oggi reticente per “paura della guerra social: sa, sono figlio della contestazione globale, erano tempi in cui ci si opponeva. Ho un padre insegnante e un fratello professore, quindi ho sempre respirato scuola e per questo sono preparatissimo. Non mi sono diplomato per ribellione”. Pausa. “Ripeto, preparatissimo».

L’Espresso, quindi, analizza il curriculum con «poche voci, scritte in uno stampatello stentato e una calligrafia incomprensibile (sì, è compilato a mano)» sottolineando come «tra le voci degne di nota ci sono: addetto stampa di Edi Orioli e direttore responsabile di una rivista di annunci». Pronta la replica di Pittoni su Facebook. «I “polverosi libri” sono un’invenzione – si legge –. Non a caso, dopo quasi 11 anni che praticamente vivo al ministero dell’Istruzione, mi viene riconosciuto di conoscere la macchina ministeriale come pochi.

La mia attività risulta essere più che apprezzata dagli addetti ai lavori. Non ultimo il disegno di legge per l’abolizione della chiamata diretta, che la settimana scorsa ha raccolto giudizi decisamente lusinghieri della stampa specializzata. Forse è questo che rode al Pd! Con mamma e fratello insegnanti, sono praticamente cresciuto a pane e scuola, e i miei 5 anni di superiori li ho fatti, anche se in due scuole diverse. La sfida sul diploma è legata al periodo, di contestazione»