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Villa Ballico, muri ok ma il tetto rimane un sorvegliato speciale

Completata la messa in sicurezza dopo i crolli di un anno fa La copertura andrà puntellata. Il Comune: la Regione ci aiuti

Codroipo

Il muro dell’edificio adibito a magazzino e cantina - crollato in strada un anno fa - è stato messo in sicurezza. Il tetto, invece, mostra ancora tutti i segni del cedimento. A essere stata ricostruita è anche l’ampia porzione del muro di recinzione, sul lato di via Ermacora, distrutta da un albero caduto a causa del maltempo.

Interventi-tampone per lo storico immobile di villa Ballico di proprietà dal Comune dal 2009. L’amministrazione Marchetti è corsa ai ripari per evitare che anc ...

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Codroipo

Il muro dell’edificio adibito a magazzino e cantina - crollato in strada un anno fa - è stato messo in sicurezza. Il tetto, invece, mostra ancora tutti i segni del cedimento. A essere stata ricostruita è anche l’ampia porzione del muro di recinzione, sul lato di via Ermacora, distrutta da un albero caduto a causa del maltempo.

Interventi-tampone per lo storico immobile di villa Ballico di proprietà dal Comune dal 2009. L’amministrazione Marchetti è corsa ai ripari per evitare che anche la copertura dell’edificio di via Zorutti andasse incontro ad altri crolli. È infatti previsto un ulteriore intervento di puntellamento del tetto tra i 15 e i 20 mila euro. Altro, per il momento, il Comune non può farlo.

Perché servono risorse. Tante, per recuperare la struttura e farne - questo era l’intento dell’amministrazione - un centro culturale dove ospitare iniziative ed eventi. Si tratta di un “tesoro” che il Comune, dopo averlo messo in vendita in passato, ha rimesso tra i beni da valorizzare per riuscire a raccogliere idee e poi, con il successivo reperimento dei finanziamenti necessari, poter avviare un progetto che consenta di rendere utilizzabile sia la villa di via Zorutti sia il suo parco di 1,660 mq da anni in stato di abbandono e di incuria. «Purtroppo per il momento – ha riferito l’assessore ai lavori pubblici Giancarlo Bianchini – non disponiamo delle risorse per sistemare villa Ballico. Serve l’aiuto della Regione. Per questo presenteremo questa necessità anche alla nuova amministrazione regionale. Si tratta di un intervento di recupero consistente in milioni di euro, impossibile da eseguire con i soli fondi comunali».

Insomma, si continua a cercare di reperire risorse. Partendo, magari, dal recupero del parco con la sua apertura al pubblico. Quest’ultima opera era tra le priorità indicate dai cittadini del capoluogo del Medio Friuli che avevano partecipato al sondaggio online promosso dalla cooperativa “AmoCodroipo.it” il cui obiettivo è quello di aiutare la comunità a concretizzare dei progetti attraverso la raccolta di migliaia di donazioni. Si potrebbe partire da qui, dal parco. Per far “rivivere” uno spazio verde nel cuore della città. —