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Vent'anni fra gli archivi per riunire tutti i Candotto del paese: alla festa partecipano in 160

Gonars, Carletto Candotto ha ricostruito tutta l’albero genealogico: il capostipite risale alla fine del 1500

GONARS. Candotto è il cognome più diffuso a Gonars. E ogni gruppo familiare è ben connotato con il suo soprannome. Ma il ceppo da cui discende tutta la progenie è lo stesso. Domenica 9 settembre la grande famiglia Candotto si è ritrovata per festeggiare con gioia l’appartenenza.

Dietro a questo momento di aggregazione, il primo da almeno 450 anni, vi è una lunga e appassionata ricerca di Carletto Candotto sulla genealogia delle famiglie di Gonars e di quella che porta il suo stesso cognome in ...

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GONARS. Candotto è il cognome più diffuso a Gonars. E ogni gruppo familiare è ben connotato con il suo soprannome. Ma il ceppo da cui discende tutta la progenie è lo stesso. Domenica 9 settembre la grande famiglia Candotto si è ritrovata per festeggiare con gioia l’appartenenza.

Dietro a questo momento di aggregazione, il primo da almeno 450 anni, vi è una lunga e appassionata ricerca di Carletto Candotto sulla genealogia delle famiglie di Gonars e di quella che porta il suo stesso cognome in particolare. Vent’anni di lavoro che sono approdati in un albero genealogico, lungo ben tre metri e mezzo, dove le relazioni, i matrimoni, le nascite e le morti sono annotati con cura.

«Tutto è partito quando, durante i lavori di ristrutturazione della canonica del paese, è stata ritrovata una cassapanca contenente un’infinità di libretti scritti in latino e annotati con scrupolo – racconta – i registri dei parroci che dalla fine del 1500 circa si sono susseguiti alla guida della parrocchia».

È dall’analisi di questi documenti e degli archivi parrocchiali e comunali più recenti che si è potuta ricostruire la genealogia della famiglia che trova, alla fine del 1500, in Mistro (mastro) Zuan Candotto Mulinaro il capostipite. «Il nome poi – prosegue il ricercatore – pare ritorni, nello stesso periodo, in un contratto stipulato dallo stesso Zuan e dal figlio Bartolomeo con i Frangipane per l’affitto del Molino di Gonars».

La genealogia prosegue poi in 11 ceppi familiari distinti dai soprannomi dell’epoca che resistono fino ad oggi e attraverso i quali (annotati nei registri parrocchiali con i relativi mestieri) è stato ricostruito l’albero genealogico: Mulinars, Faris, Bacarins, Nonis, Cjargneluz, Miu, Miuti, Sut, Manghi, Sturnit, Neto.

Dopo la funzione religiosa, oltre 160 persone hanno pranzato insieme nell’area festeggiamenti della parrocchia tra musica, poesie e immancabili aneddoti storici. Un’estrazione a premi “fai da te” ha permesso di raccogliere circa 400 euro che sono stati devoluti in beneficenza alla parrocchia, ai ragazzi dell’oratorio e all’onlus Naluggi.