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Luoghi: Precenicco

Spiragli e contraddizioninella vicenda della Safilo

Spiragli e contraddizioninella vicenda della Safilo

La Safilo vuole rimanere in Friuli. Il vicepresidente Massimiliano Tabacchi lo ha detto a Tondo, ma per farlo ha chiesto misure particolari. Secondo fonti sindacali, infatti, l’azienda avrebbe richiesto la disponibilità del Friuli Venezia Giulia per finanziare gli ammortizzatori in deroga per dodici mesi: un’ipotesi che costerebbe oltre un milione di euro. Ovviamente nessuna promessa è stata fatta da parte della Regione.

Safilo: il caso in RegioneServono risposte subito

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Presidio dello stabilimento e istituzione di un comitato che organizzi i turni di sorveglianza davanti alla sede. Passa dunque attraverso questa via la lotta che gli operai di Precenicco hanno cominciato in difesa del loro posto di lavoro all’indomani della decisone del gruppo Safilo di chiudere lo stabilimento della Bassa friulana e di ridurre drasticamente il personale (da 650 a poco più di 200) in quello di Martignacco. La Regione si riunirà subito per trovare adeguate contromisure.

Safilo, altri 620in cassa integrazione

Safilo, altri 620in cassa integrazione

Anche la Safilo nella morsa della crisi economica mondiale che attanaglia anche la nostra regione. Da lunedì, all’impianto di Martignacco, dove si producono occhiali, scatterà la cassa integrazione a zero ore per un centinaio di dipendenti. Poi, dal 2 febbraio, il provvedimenti riguarderà 620 lavoratori sui 670 complessivi. Frattanto alle Ferriere Nord di Osoppo la proprietà annuncia 40 esuberi. Il quadro generale non è rassicurante, ma il presidente friulano degli industriali Adriano Luci invita ad avere fiducia.

I sindaci: no al fondo pro poveriDiscrimina gli immigrati in Fvg

I sindaci: no al fondo pro poveriDiscrimina gli immigrati in Fvg

Udine protagonista della bocciatura tra i sindaci del fondo regionale antipovertà, anche se il parere non impedirà alla giunta di procedere, dopo aggiustamenti. È accaduto durante l’assemblea socio-sanitaria dei primi cittadini a Codroipo e nel successivo consiglio delle autonomie locali a Udine. Al centro delle due discussioni l’articolo che esclude chi non ha almeno 3 anni di residenza che secondo molti, capofila il sindaco di Udine, Furio Honsell (foto), discrimina i cittadini extracomunitari.

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