Gadget fascisti, scritti negazionisti e anti-gay

Ecco i contenuti della rivista dell’ultradestra. L’ultimo numero dedicato alla “dittatura delle minoranze”.

UDINE. La copertina dell’ultimo numero di Gens italica è dedicata all’”americanizzazione dell’Italia e alla dittatura delle minoranze”, che è anche il titolo dell’editoriale firmato dal direttore responsabile Stefano Salmè. L’esponente della segreteria nazionale di Fiamma tricolore sostiene che da più di duecento anni gli Usa combattono una guerra culturale contro la civiltà europea e le sue tradizioni imponendo una società multirazziale e multiculturale alla civiltà delle nazioni col risultato che oggi a decidere sono le minoranze. Così gli italiani si sentono «stranieri in patria». E se in seconda di copertina vengono proposti gadget con il simbolo della X Legio di Giulio Cesare o con la massima dannunziana “Memento audere semper”, a pagina 6 c’è un servizio che difende a spada tratta alcuni dei più famosi revisionisti criticando il reato penale introdotto per chi nega l’Olocausto e subito dopo viene presa di mira la legge Mancino a tutela delle minoranze che viene definita «legge della vergogna». A pagina 10 invece si parla delle «vittime della Santa inquisizione femminista» ricordando false accuse di maltrattamenti o di violenza sessuale. Donne nel “mirino” anche a pagina 12 con il servizio “La balla dell’8 marzo”. Ampio spazio poi alla lobby gay con due servizi a pagina 16 e 17: gli omosessuali sono considerati una «minoranza che la fa da padrona». Poi un lungo elenco delle menzogne degli americani per la conquista del mondo che va da Pearl Harbor al Kosovo. Edito dall’associazione culturale Guglielmo Oberdan, il periodico bimensile Gens italica viene stampato in circa 5 mila copie e distribuito gratuitamente in tutta la regione. (c.r.)

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