L’inverno fa sul serio, Friuli in freezer

Le previsioni annunciano una settimana sotto zero e potrebbe arrivare anche il Burian, il gelido vento della Siberia

UDINE. L’inverno inizia a fare sul serio. Le temperature, già rigide durante il week-end appena trascorso, continueranno a scendere fino a mercoledì. I meteorologi annunciano giornate di “ghiaccio”, durante le quali le temperature anche nelle ore centrali della giornata non supereranno lo zero. Tuttavia, non è previsto l’arrivo della neve in Friuli, almeno fino a metà settimana.

Rischio Burian. Da giovedì in poi diversi scenari sono possibili. Infatti un’imponente massa di aria gelida si sta muovendo dalla Siberia verso l’Europa, ma i modelli di simulazione dei meteorologi ancora non precisano la direzione che seguirà. Se questo fronte particolarmente freddo (stiamo parlando del famigerato vento Burian) dovesse dirigersi verso l’arco alpino, il termometro potrebbe scendere tanto da far registrare valori sotto lo zero da record.

Ma nessun allarmismo. «Su questo punto - precisa il previsore dell’Osservatorio meteorologico regionale Arturo Pucillo - è bene non sbilanciarsi e non allarmarsi senza motivo. Al momento, infatti, è possibile fare previsioni attendibili solo fino a mercoledì. Nel frattempo seguiremo la situazione passo passo, per vedere come si evolve».

L’ultima volta del Burian. Questo vento gelido soffia dalle steppe russe verso l’Europa. Si forma molto raramente, con effetti evidenti solo una volta ogni 10-15 anni - in media - dalle nostre parti. L’ultima volta si è fatto sentire in grande stile su quasi tutta l’Italia solo alla fine del dicembre del 1996, quando ci fu un crollo delle temperature quasi dappertutto, con punte inferiori ai -10 gradi in pianura, venti molto forti e raffiche fino a 150 km/h.Il Burian, in sostanza, rappresenta l’apoteosi del freddo e, nei rari casi in cui investe in pieno l’Europa, può rappresentare un problema, specie se associato a nevicate in zone che difficilmente vivono questi eventi.

La situazione. Aria polare si è mossa dalla Gran Bretagna verso il Mediterraneo occidentale e ha alimentato una depressione che fa affluire correnti di Bora via via più fredde sulla nostra regione. Oggi il cielo sul Friuli sarà in genere poco nuvoloso. La nuvolosità, invece, sarà maggiore nelle zone montane, soprattutto sul Tarvisiano. Soffierà Bora moderata in pianura e forte sulla costa, con raffiche oltre i 100 km orari.

Le previsioni. «Da domani e fino a giovedì - spiega ancora il previsore dell’Osmer - le temperature faticheranno a superare lo zero, sia in pianura, sia lungo le coste. La Bora - aggiunge - dominerà tutta la settimana e, quindi, ci sarà una differenza piuttosto contenuta tra temperature massime e minime. Il vento freddo, infatti, contribuisce ad abbassare la temperatura durante il giorno». Ieri la Bora ha soffiato a cento all’ora lungo la costa e a una velocità media di 25 km all’ora in pianura, con raffiche da 50 km/ora, anche nelle città. Le temperature massime si sono aggirate intorno ai 5 gradi a Udine, 6 a Pordenone, ma caleranno ancora».

Consigli per i cardiopatici. Il freddo intenso può incidere negativamente sullo stato di salute dei cardiopatici, come confermano i diversi soccorsi effettuati ieri dal 118 per casi di infarto. «Il mantenimento della temperatura corporea - spiega il dottor Giulio Trillò - è uno sforzo per il sistema circolatorio di un cardiopatico. Se a ciò si aggiunge la vasocostrizione dovuta al freddo, si capisce che il cuore fa ancora più fatica. E’ bene quindi restare al caldo e stare attenti a non prendere freddo anche in casa. Alle volte capita, infatti, di effettuare interventi in abitazioni non riscaldate a favore di persone che vivono in solitudine e in una situazione di disagio».

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