Bersaglieri a Udine oggi la prima volta fra fanfare e tricolori

Dalle 10.30 la sfilata in centro per i 100 anni della sezione. Il sindaco: «Sono uno dei simboli dell’Unità nazionale»

Udine è città di alpini, si sa, ma oggi certamente vorrà riservare attenzione e simpatia a un altro famoso corpo del nostro esercito. Scatta il grande giorno per il raduno dei bersaglieri del Nord Italia, che oggi invaderanno le vie e le piazze con i loro cappelli piumati. Sono previste oltre 5 mila presenze per l’evento che celebra il centenario dell’Associazione bersaglieri di Udine.

Questa è la prima volta in cui la città accoglie una simile invasione di fanti piumati, ben noti per aver partecipato durante la loro lunga storia (l’anno di fondazione di questo corpo d’élite dell’esercito italiano è il 1836) a tantissime battaglie degli ultimi due secoli, dal Risorgimento alla seconda guerra mondiale. Il programma di oggi comincerà alle 9, con l’alzabandiera e la deposizione di una corona al Tempietto dei caduti in piazza Libertà. Alle 10.30 da via Aquileia è prevista la sfilata, che attraverserà via Vittorio Veneto, piazza Libertà, via Mercatovecchio, via Gemona, via Santa Chiara, per poi concludersi in piazza Primo maggio. Alle 13, invece, pranzo alla fiera di Torreano di Martignacco e alle 16 ammainabandiera.

Ma anche ieri la giornata è stata ricca di appuntamenti. Le cerimonie sono cominciate con la deposizione di una corona d’alloro al monumento “Ai bersaglieri” nel parco della Rimembranza di via Diaz, per poi proseguire con l’inaugurazione della mostra sulla storia dei bersaglieri, nella chiesa di Sant’Antonio Abate del Museo Diocesano, in piazza Patriarcato, che espone importanti e unici cimeli storici provenienti direttamente dal museo storico dei bersaglieri di Porta Pia a Roma.

Sono visibili pure la stampella e la bicicletta del coraggioso bersagliere Enrico Toti, eroe per eccellenza della Grande Guerra. All’inaugurazione è intervenuto il sindaco Furio Honsell, che ha detto: «La città è lieta di poter ospitare questo importante avvenimento perché i bersaglieri sono artefici della nostra identità, oltre che dell’Unità nazionale». Dello stesso avviso il prefetto Ivo Salemme, che ha sottolineato un altro aspetto: «I fanti piumati sono stati protagonisti di tutti i principali conflitti bellici che hanno riguardato l’Italia e si sono sempre fatti onore, grazie alla loro audacia e al coraggio». Presenti anche il questore Antonio Tozzi, il consigliere regionale Giorgio Venier Romano, e il presidente del consiglio provinciale Marco Quai, oltre al presidente dell’Anb, sezione di Udine, generale Adriano Bidin, e al presidente nazionale dei fanti piumati Marcello Cataldi. Dopo l’inaugurazione, in duomo è stata celebrata una messa dall’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato, che ha benedetto il labaro sezionale del centenario. Nel pomeriggio divertimento per tutti con la gara fra le pattuglie di bersaglieri ciclisti.

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