Altra razzia (80 mila euro) di super bici

Preso nuovamente di mira il negozio Granzon. Forse in azione una banda che poi spedisce il bottino nei paesi dell’Est

UDINE. I ladri di biciclette hanno colpito ancora. E anche questa volta hanno portato a casa un ricco bottino: più di 80 mila secondo le prime stime di Lino Granzon, titolare dell’omonimo negozio specializzato di viale Palmanova, già depredato soltanto pochi mesi fa.

Il meccanismo è sempre lo stesso: i ladri entrano nel negozio forzando la porta con un piede di porco e fanno razzia delle bici più costose, gioielli in carbonio che possono valere anche più di 10 mila euro. Agiscono nel cuore della notte e in pochi minuti riescono a scomparire senza lasciare traccia. Roba da professionisti. Che sanno dove colpire, cosa rubare e anche quanto tempo hanno a disposizione.

Da “Cicli Granzon” l’allarme è scattato alle 3.52 di ieri mattina. Sette minuti dopo sono arrivati gli uomini dell’Italpol, ma della banda neanche l’ombra. Spariti nel nulla. Con 25 biciclette, tutte di valore, computer, ruote ultra leggere e pure il registratore di cassa.

«L’altra volta si erano portati via il contante - racconta il titolare Lino Granzon -, questa volta si vede che non sono riusciti ad aprire il cassetto e così se non sono andati con tutta la cassa. E dire che avevamo appena rifatto tutte le porte. Dopo il primo furto abbiamo investito migliaia di euro per la sicurezza, ma non c’è stato niente da fare. Per prendere le bici legate con i lucchetti hanno sradicato tutto il montante, hanno portato via tutto, anche le catene. Appena ho sentito il telefono di casa (che è collegato con l’allarme) suonare a quell’ora della notte ho subito pensato a un altro furto, ma non volevo crederci. Abito a Remanzacco e mi sono precipitato in negozio».

Troppo tardi, i ladri erano già lontani. Niente a che vedere insomma con i ladri di biciclette cantati da Paolo Belli a cui piaceva ridere e rubare. Anche perché il colpo di ieri è l’ultimo di una lunga serie. Oltre al primo colpo effettuato da Granzon il 27 gennaio, in febbraio era toccato al negozio gemonese “Delle Case sport” e poi a “Star bike”, sempre a Gemona.

L’unico caso, quest’ultimo, in cui i carabinieri sono riusciti a recuperare tutta la refurtiva, 13 biciclette del valore di circa 40 mila euro. A 24 ore di distanza dal furto i militari di San Michele al Tagliamento hanno infatti arrestato dopo un inseguimento due uomini, un ucraino e un moldavo sorpresi a bordo di un furgone con tutte le biciclette rubate. I due devono rispondere di ricettazione, resistenza e lesioni, e per il momento sono ancora in carcere. Il sospetto degli investigatori è che la banda agisca su commissione per poi piazzare le biciclette nel mercato dell’Est.

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