La sambuca Molinari si compra a Nimis la distilleria Ceschia

Il marchio acquisisce le quote Barchiesi e punta al rilancio. L’azienda, del 1886, è famosa per la grappa di Ramandolo

NIMIS. La storica Grappa di Ramandolo diventa un marchio nazionale e registra un rilancio economico significativo in questo momento di crisi. La Molinari Italia, che produce la famosa Sambuca, ha infatti acquisito la distilleria “Giacomo Ceschia”, la più antica del Friuli, con lo scopo di rilanciarla ed entrare nei mercati complementari.

I prodotti dello stabilimento, fondato a Nimis nel 1886, saranno così distribuiti a tappeto in tutta Italia e all’estero, attraverso la nuova proprietà. I precedenti soci - Alessandro Barchiesi, la sorella Orietta, François e Anthony eredi del fratello Adriano, scomparso prematuramente alcuni anni fa - hanno venduto le loro quote alla importante ditta di Civitavecchia. Il cambio di proprietà non porterà però modifiche alla produzione – grappe e distillati di pregio – che prosegue una tradizione ultracentenaria mantenendo le stesse tecniche di un tempo; oltre alla tradizione, dato significativo, sarà mantenuta pure la stessa forza lavoro.

E nell’azienda di via Ugo Foscolo, a poche centinaia di metri dall’antica pieve, rimarrà Sandro Barchiesi come responsabile della produzione.

Continua, dunque, una importante storia produttiva nata ben oltre un secolo fa. Tutto cominciò, infatti, proprio con Giacomo Ceschia, classe 1863, bisnonno dei Barchiesi, morto nel 1968 a 105 anni. Riandando virtualmente alle origini della distilleria, Ceschia, per la sua produzione, usava una serie di alambicchi “ambulanti” caricati su un carro: un sistema che all’epoca era considerato innovativo.

Così il pioniere della grappa friulana iniziò a distillare recandosi direttamente dai vignaioli del paese. Per la fermentazione le vinacce erano conservate, per almeno tre settimane, in botti o tini, sigillati, dopo essere state coperte da tre strati di foglie, terra e cenere. I viticoltori aspettavano il loro turno: l’arrivo di Giacomo Ceschia. Una grappa storica, dunque, quella che ora la distilleria continuerà a produrre, che si ottiene dalle vinacce del Ramandolo, prima Docg della regione attribuita a uno dei più antichi vitigni autoctoni friulani, il Verduzzo giallo, tant’è che questo vino si ritrova fra quelli serviti a Papa Gregorio XII nel Concilio del 1409. La Molinari Italia, oltre a Ceschia, ha anche acquisito Vov.

«Entrambi i marchi - evidenzia l’azienda - si inseriscono coerentemente nel portafoglio dei prodotti Molinari dal punto di vista qualitativo e del profilo di immagine».

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