«Prendo la famiglia e vado in Germania»

Le storie dei lavoratori in uscita. Inviate messaggi e videointerviste a web@messaggeroveneto.it

ZOPPOLA. C’è chi pensa di andare a lavorare in Germania, chi in Svizzera, chi non sa proprio cosa fare e chi spera di reinventarsi un lavoro. Sono le storie di chi un impiego l’ha perso e di chi se lo vede scappare in queste ore. E’ possibile raccontarle al nostro giornale con messaggi e videointerviste di massimo 2 minuti inoltrandole via mail a web@messaggeroveneto.it

«Sono arrivato qui 18 anni fa dalla Sardegna per costruirmi un futuro migliore – ha detto Pier Paolo Curreli –. Ora mi ritrovo senza lavoro, con una moglie disoccupata, un figlio di sei anni e un mutuo da pagare. Sto pensando di prendere la mia famiglia e di andare a lavorare in Germania, qui non c’è futuro per noi. Prima, però, c’è una lotta da proseguire con ancor più durezza: Gelsomino e Antetomaso capiranno ben presto di che pasta sono fatti gli operai di Orcenico».

Rinaldo Forcarelli è arrivato dalla provincia di Frosinone 15 anni fa. «Ci stanno togliendo tutto, ma non molliamo: siamo pronti a qualsiasi cosa pur di difendere quello che Bain Capital vuole strapparci di mano. Che farò? Me ne andrò in Svizzera: qui non c’è più lavoro».

Fabio Bisaro ha aggiunto: «Stiamo parlando di uno stabilimento che avrebbe ancora la capacità di stare sul mercato, meglio delle altre due fabbriche italiane del gruppo. La verità è che ci vogliono mandare a casa, ma noi venderemo cara la pelle».

Disillusa, infine, Carmelina Gisonni. «E’ finita, ce lo dicano chiaramente, almeno sapremo regolarci di conseguenza – ha affermato l’operaia -. Che tristezza, questa era una fabbrica che fino a pochi anni fa lavorava molto bene». (m.p.)

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