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La mostra

Sotto gli occhi del mondo: la vita di Pasolini raccolta dentro 170 scatti d’autore

Sabato l’inaugurazione e il via alla rassegna di immagini allestita a Villa Manin. Molti ritratti inediti e rari del poeta e scrittore firmati dai più grandi fotografi, molti stranieri

Mario Brandolin
2 minuti di lettura

Conto alla rovescia per quella che, nelle intenzioni dei promotori - Erpac Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, Cinemazero di Pordenone e del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa - dovrebbe costituire l’evento più importante tra i tanti che in questo 2022 hanno celebrato i cento anni della nascita di Pier Paolo Pasolini: “Pier Paolo Pasolini. Sotto gli occhi del mondo”. Una mostra nella prestigiosa e suggestiva cornice di Villa Manin di Passariano e al Centro Studi di Casarsa che allinea oltre 170 ritratti del poeta friulano. Oggi presentazione alla stampa e domani inaugurazione ufficiale e apertura al pubblico.

L’esposizione curata da Silvia Martin Gutierrez presenta molti ritratti inediti, rari e non visti dell’artista friulano, con interi servizi fotografici di grandi fotografi, soprattutto stranieri (alcuni di fama, come Richard Avedon, Herbert List, Henri Cartier-Bresson, Jerry Bauer, Jonas Mekas, Lütfi Özkök, Erika Rabau, Duane Michals, Philippe Koudjina, Marli Shamir e tanti altri), e sui luoghi, sui momenti e sugli incontri che hanno contraddistinto la vita di Pasolini, restituendone l’immagine di uomo e artista nel mondo, fissata per sempre in decine e decine di pose diverse.

Grazie a un approfondito e pluriennale lavoro di ricerca negli archivi di tutto il mondo condotto dalla curatrice, affiancata per questa occasione da Marco Bazzocchi, Riccardo Costantini e Guido Comis e da un comitato scientifico d’eccezione composto oltre che dal professor Bazzocchi dell’Università di Bologna, da Davide Luglio dell’Università Paris-Sorbonne e da Claudio Marra dell’ateneo bolognese, si potranno vedere così per la prima volta servizi fotografici che raccontano, ad esempio, l’incontro di Pasolini con Man Ray, quando andò a proporgli di disegnare il manifesto di Salò; Pasolini a Stoccolma dove era andato alla fine di ottobre del 1975 per farsi conoscere nell’ambiente del Premio Nobel; Pasolini nei Sud del mondo, con Alberto Moravia, Dacia Maraini, Maria Callas; Pasolini che va a cercare l’alterità, l’anomalia, per poi ricostruirla sui set dei suoi film.

O ancora nei festival cinematografici e altre occasioni, dove incontra e si confronta con intellettuali e cineasti della sua stessa caratura (Orson Welles, Agnès Varda, Jonas Mekas, Jean-Luc Godard...).

Pasolini, e questa mostra lo testimonia in maniera esaustiva, è stato probabilmente l’artista più fotografato del Novecento. Dai primi anni Cinquanta, quando sbarca a Roma fino a pochi giorni prima di morire il primo novembre del 1975 assassinato all’idroscalo di Ostia, Pasolini viene ritratto in centinaia di situazioni, sia pubbliche che private.

Il fatto che Pasolini abbia messo al centro della sua opera i luoghi dove non dominano le regole del mondo borghese occidentale: il Friuli contadino del dopoguerra, le periferie romane, quelle del nostro Sud e i continenti inesplorati, come le grandi metropoli, Parigi e New York, lo ha fatto oggetto di una grande curiosità che ha scatenato attorno a lui come uomo e artista le macchine fotografiche di tutto il mondo.

Se a Villa Manin si vedranno i ritratti di Pasolini firmati dai grandi maestri della fotografia, al Centro studi di Casarsa sarà presentato il percorso sulla case romane di Pasolini, dall’appartamento di via Fonteiana a Monteverde fino all’ultimo, quello di via Eufrate, in cui il poeta è spesso ritratto con la madre amatissima, svelandone così un aspetto intimo, famigliare, lontano dalle luci della ribalta di festival e viaggi e luoghi famosi.

La mostra “Pier Paolo Pasolini. Sotto gli occhi del mondo” resterà aperta in entrambi i siti fino al prossimo 8 gennaio con il seguente orario: Villa Manin da martedì a domenica dalle 10 alle 19 e a Casarsa da martedì a domenica dalle 15 alle 19.

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