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Cristoforo Colombo era spagnolo? I ricercatori aprono una tomba del XV secolo in Galizia per fare luce sulle origini del navigatore che “scoprì” l’America

L’ipotesi più nota è che l’esploratore che guidò la spedizione per conto dei re di Spagna sia nato a Genova nel 1451, ma in realtà ci sono varie versioni che affermano altro

Nicolò Guelfi
2 minuti di lettura

Creato da

Eugène Delacroix, Il ritorno di Cristoforo Colombo, 1839

 

Al giallo storico sul navigatore più famoso di sempre si aggiunge un nuovo capitolo: alcuni ricercatori spagnoli hanno aperto la tomba di un chierico del XV secolo e ne hanno riesumato le ossa al fine di verificare la teoria secondo la quale Cristoforo Colombo sarebbe nato dalla regione spagnola nord-occidentale della Galizia. 

Per noi Italiani, ma in realtà per la maggioranza degli storici, il capitano della Nina, della Pinta e della Santa Maria è nato a Genova nel 1451, all’epoca fiorente repubblica marinara, quando l’Italia ancora era ancora divisa in tanti piccoli stati regionali, ma le ipotesi sulle origini di Colombo in realtà sono tante e molto diverse tra loro.

L’ipotesi alternativa più diffusa è quella secondo cui lo “scopritore dell’America” sia nato in Spagna, più precisamente nelle regioni della Galizia, della Catalogna, di Valencia, Maiorca o Guadalajara. Altri hanno ipotizzato che Colombo fosse addirittura portoghese: una spia ingaggiata per sviare l’attenzione della corona spagnola dal continente africano e dai suoi tesori nel pieno della prima età coloniale.

Lunedì 21 novembre, secondo quanto riporta il quotidiano inglese The Guardian, un team di restauratori, archeologi e antropologi forensi, che lavorava nella chiesa di San Martín de Sobrán nella città galiziana di Vilagarcía de Arousa, ha aperto la tomba di Johan Marinho de Soutomaior, un nobile e arcidiacono che, secondo i dati recuperati dall’accampamento galiziano di Colombo, potrebbe essere stato il cugino del navigatore.

Il Dna sarà estratto dai sette frammenti ossei esumati dalla tomba e poi confrontato con i campioni prelevati dai resti di Colombo e da quelli di suo fratello e di suo figlio. I ricercatori hanno anche raccolto campioni di ossa da un’altra chiesa della zona, dove si pensa siano stati sepolti altri possibili parenti dell’esploratore.

L’Associazione Galiziana di Colombo, principale promotrice della teoria sulle origini iberiche, sostiene che Colombo provenisse dalla regione intorno all’estuario di Pontevedra, e sottolinea che il cognome “Colón” (equivalente spagnolo per “Colombo”) è ben documentato nella zona. È stato anche suggerito che Colombo potrebbe essere stato il cavaliere galiziano Pedro Álvarez de Soutomaior, conosciuto anche con il soprannome di Pedro Madruga (Pietro “il Mattiniero”).

«Sembra che siamo più vicini a ottenere il Dna di un Soutomaior», ha dichiarato al quotidiano La Voz de Galicia il presidente dell’associazione, Eduardo Esteban Meruéndano.

Tutti ricordano che il navigatore giunse nelle isole dei Caraibi il 12 ottobre del 1492 (la data in cui ancora oggi negli Stati Uniti si celebra il Columbus Day) inviato proprio dai re cattolici di Spagna Isabella I di Castiglia e a Ferdinando II d’Aragona. Non tutti sanno che Colombo morì nella città iberica di Valladolid nel 1506 all’età di 55 anni, ma volle essere sepolto sull’isola di Hispaniola, oggi divisa tra Haiti e la Repubblica Dominicana. I suoi resti furono portati lì nel 1542, poi trasferiti a Cuba nel 1795 e poi portati a Siviglia nel 1898 quando la Spagna conquistò l’isola di Cuba dopo la guerra ispano-americana.

Sebbene siano stati raccolti campioni dai resti di Colombo tra il 2004 e il 2005, i ricercatori hanno dovuto attendere 16 anni per lo sviluppo della tecnologia necessaria a un’analisi adeguata per determinare le vere origini dell’esploratore.

Per i più fanatici difensori degli illustri natali italiani, è bene specificare che i ricercatori spagnoli non stanno cercando di appropriarsi delle origini di Colombo, ma il contrario: «Non c’è alcun dubbio da parte nostra (sull’origine italiana), ma possiamo fornire dati oggettivi che possono... Chiudere una serie di teorie esistenti», ha dichiarato José Antonio Lorente, scienziato capo del progetto di ricerca.

Vi sono infatti tantissime versioni circa le origini del marinaio: solo in Italia si contendono la paternità almeno 8 luoghi diversi: Cogoleto e Terrarossa Colombo (frazione del comune di Mocònesi) nel Genovese, Chiusanico in provincia di Imperia, Cuccaro Monferrato, nell’Alessandrino, Albissola Marina nella Provincia di Savona, la stessa Savona, Bettola, nel Piacentino, e Sanluri, nel Sud Sardegna.

Qualcuno sostiene che Colombo sia nato sì in Spagna, ma con origini ebraiche, ma la teoria sicuramente più fantasiosa è quella che lo vorrebbe polacco, addirittura figlio del re Ladislao III, che governò il Paese per soli dieci anni dal 1434 al 1444, morendo all’età di soli 20 anni nella battaglia di Varna contro i Turchi. Questo non solo ci porterebbe molto fuori zona, ma farebbe anticipare la nascita di Colombo di almeno 7 anni. È bello però constatare che il più noto navigatore di sempre ci faccia viaggiare ancora per ricostruire la sua storia a più di cinque secoli dalla sua scomparsa.

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