Fondo Veneto Sviluppo, in campo Pillarstone per riportare le Pmi in bonis

L’accordo firmato prevede il lancio di un Fondo di investimento chiuso, destinato a interventi finanziari a sostegno delle aziende dell’area del Triveneto. Molte con i crediti in Sga post liquidazione delle banche venete

FVS Sgr, società attiva dal 2016 negli investimenti in sviluppo e innovazione e controllata interamente dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo Spa, ha scelto Pillarstone Italy, la piattaforma di investimenti e gestione dei crediti di difficile esigibilità fondata da John Davison e KKR, per riportare in bonis le aziende del Nordest in difficoltà finanziarie.

Il modello di intervento è l’iniezione di liquidità a lungo termine e l’apporto di competenze operative per il riequilibrio finanziario e per permettere alle aziende di tornare a crescere e svilupparsi.

A oggi, il portafoglio di Pillarstone in Italia ha un controvalore nominale di oltre 2 miliardi di euro e include 7 società (Premuda, Sirti, Lediberg, Manucor, Burgo, AlfaPark, RBD Armatori), mentre la prima exit, dall’azienda Cuki, è stata annunciata pochi giorni fa.

L’accordo firmato prevede il lancio di un Fondo di investimento chiuso, destinato a interventi finanziari a sostegno delle aziende dell’area del Triveneto. Molte con i crediti in Sga post liquidazione delle banche venete.

La dotazione patrimoniale attesa per il Fondo è stimata in 150 milioni di euro, incrementabile fino a 200. L’accordo prevede che il Fondo possa impiegare mediamente 20 milioni di euro per singolo intervento.

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