Edizione, exploit dei pedaggi quasi tre miliardi da investire

Gilberto Benetton, vice-presidente di Edizione

La holding della famiglia Benetton cresce grazie all’asset infrastrutture, soffrono la United Colors e Olimpias. Nel 2017 dividendi per oltre 1,2 miliardi

TREVISO. Oltre 12,1 miliardi di ricavi in progressione del 3,8%, più 443 milioni rispetto al consuntivo 2016, grazie al business infrastrutture e all’incremento del traffico autostradale, con un margine operativo lordo in crescita del 6,6% a quota 4,1 miliardi e un risultato netto di gruppo in flessione a 234 milioni rispetto ai 388 dell’esercizio precedente per maggiori imposte e oneri.

Chiude così il 2017 di Edizione Srl, la holding della famiglia Benetton che registra, nel business originale, quello dell’abbigliamento, il peggior risultato di sempre: 181 milioni di rosso, oltre il doppio di quanto era già a bilancio 2016.

Il documento finanziario è stato caricato online con un restyling grafico dell’intero sito internet e un aggiornamento del portafoglio investimenti, al 30 giugno 2018, che vale 12,5 miliardi. Il radar verso nuove opportunità è ora puntato verso Usa, Canda ed Europa su «target internazionali utili a diversificare il portafoglio».

Al 31 dicembre 2017 il patrimonio netto della famiglia Benetton è arrivato a 16,7 miliardi contro i 14,8 di fine 2016, con un indebitamento di 8,7 miliardi e una liquidità in crescita a 2.861 milioni.

Nel business pesa per il 53% dei ricavi la controllata Atlantia reduce della grande opa su Abertis, l’11% è in capo ad Autogrill, il business tessile ha il 5% della torta. Ed è questa la nota dolente di casa: non a caso si è rimesso in pista proprio il fondatore, Luciano Benetton.

Nel 2017 il settore storico di famiglia ha incassato un rosso di 181 milioni (81 i milioni di perdita nel 2016) con ricavi in flessione del 7%, un margine lordo a -13,6% e un risultato operativo a segno meno. Quanto alle vendite crollano in Italia, in Europa e nel mondo, ma è il canale indiretto, ovvero i negozi gestiti da terzi a segnare la frenata più importante nel retail (-136%).

Un dato positivo però c’è, ed è l’e-commerce che cresce, ma peggiora il debito: 114 milioni contro i 24 milioni di fine 2016. Il bilancio riporta come il 26 marzo 2018 sia stato necessario da parte del socio unico di Benetton Group (la società Schema37) la concessione di un finanziamento di 100 milioni.

«L’anno 2018 sarà contraddistinto da uno scenario di mercato debole e costituirà per il gruppo Benetton un esercizio di transizione nel corso del quale si agirà su organizzazione, prodotto, comunicazione e canali distributivi, in coerenza con quanto contenuto nel Piano triennale per il periodo 2018-2020» recita il bilancio.

Sul fronte tessile frena anche Olimpias che è il cuore produttivo con un risultato negativo per 13,9 milioni e ricavi in flessione del 17% a quota 299 milioni.

«Il 2017 - si legge nel bilancio - ha visto un crescente impegno sul piano dello sviluppo dei prodotti che dovrebbe tradursi in nuovi volumi di ricavi e quindi in un recupero di marginalità». E poi: «L’anno 2018 sarà caratterizzato da una diminuzione dei ricavi in relazione all’andamento del principale cliente Benetton».
Crescono invece i ricavi da pedaggi e servizi aeronautici: Atlantia segna un utile netto a + 4,5% e 5,9 miliardi di fatturato con una capitalizzazione di mercato da 20,5 miliardi.

Nel 2017 Edizione ha ceduto la partecipazione del 2% del Sole 24Ore mentre è salita nelle Generali con un investimento di 106,8 milioni. Nel 2018 ha rastrellato altre azioni fino ad arrivare all’3% del Leone. Il monte dividendi a fine 2017 segnava 1,2 miliardi (+910 milioni).
 

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