Confidi, Friuli e Pordenone danno il via libera alla fusione

La prima a esprimersi è stata l’assemblea di Pordenone, riunita nella sala Cavana del castello di Valvasone. Quindi sono stati i soci udinesi ad approvare, a Tavagnacco, il progetto e i relativi adempimenti

Le assemblee di Confidi Friuli e Confidi Pordenone hanno dato il via libera al progetto di fusione che porterà alla costituzione di un soggetto con attività finanziarie per oltre 160 milioni di euro – e dunque inserito nell’albo dei Confidi vigilati da Banca d’Italia – e oltre 9mila soci. La prima a esprimersi è stata l’assemblea di Pordenone, riunita nella sala Cavana del castello di Valvasone. Quindi sono stati i soci udinesi ad approvare, a Tavagnacco, il progetto e i relativi adempimenti.

«Una sinergia virtuosa a favore delle imprese del territorio – sottolineano con soddisfazione i presidenti di Confidi Friuli Cristian Vida e di Confidi Pordenone Pilade Augusto Menini –. L’operazione dimostra anche la forte coesione di un Friuli in cui sta maturando una forte identità, un valore che può consentire pure di rafforzare il tessuto economico». «I Confidi costituiscono uno strumento di politica economica e questa fusione è davvero un esempio virtuoso – sottolinea l’assessore alle Attività produttive della Regione Sergio Bini –. I volumi di attività finanziaria e il know-how che si vanno a sommare sono tali da configurare non solo un ulteriore passo verso la razionalizzazione del sistema regionale dei Confidi, ma il presupposto per un deciso rafforzamento dello stesso, con tutto ciò che di positivo ne consegue in termini di efficacia nell’azione di supporto alle Pmi».

Entro 60 giorni dalla verbalizzazione delle assemblee, si procederà alla firma dell’accordo che costituirà Confidi Friuli, soggetto unico che aggiunge un altro tassello al percorso delle aggregazioni. Già nel 2009 Confidi Udine e Confidi Industria si unirono, ora si arriva a un’alleanza a livello interprovinciale. Con tutti i conseguenti vantaggi. La razionalizzazione del sistema dei Confidi in Friuli consentirà infatti di sfruttare al meglio le possibili sinergie, ottimizzare la gestione dei processi, mentre l’iscrizione all’albo dei vigilati permetterà anche una migliore operatività rispetto ai Confidi “minori”. Anche l’ampliamento dell’area di riferimento geografica farà sfruttare le reciproche competenze in termini di offerta commerciale e risposta alle esigenze locali.

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