Fincantieri caduta pesante in Borsa in scia a indagine Ue su Stx

Seduta pesante per Fincantieri in Piazza Affari dopo che la Commissione europea ha avviato l'esame dell'acquisizione di Stx: il titolo del gruppo italiano, sotto le vendite per tutta la giornata, ha chiuso in calo del 4,7%. La notizia della procedura dell'Antitrust è arrivata ieri.

BRUXELLES. Seduta pesante per Fincantieri in Piazza Affari dopo che la Commissione europea ha avviato l'esame dell'acquisizione di Chantiers de l'Atlantique, il nuovo nome di Stx: il titolo del gruppo italiano, sotto le vendite per tutta la giornata, ha chiuso in calo del 4,7% a 0,93 euro.

La notizia della procedura dell'Antitrust è arrivata ieri. La Commissione europea ha accolto la domanda presentata da Francia e Germania che la invitavano a esaminare, alla luce del regolamento sulle concentrazioni, la proposta di acquisizione di Chantiers de l'Atlantique da parte di Fincantieri. Secondo la Commissione l'operazione rischia di nuocere «in misura significativa alla concorrenza nel settore della costruzione navale» a livello europeo e mondiale, dice l'antitrust europeo.

Il premier Conte ieri si è detto sorpreso dalla mossa europea: «Riterrei strano che fossero imposti ostacoli. Mi auguro che non ci siano», ha detto a Porta a Porta. La decisione dell'Ue non nasce autonomamente, ma viene da una richiesta delle autorità per la concorrenza di Francia e Germania. «Non bisogna in alcun modo vederlo come una forma di ritorsione politica», fanno sapere dall'Eliseo. Ma è difficile ignorare lo sfondo politico in cui è maturata: dalla tensione Italia-Francia sui gilet gialli sempre più alta, al nuovo trattato di cooperazione che Merkel e Macron si accingono a firmare il 22 gennaio.

Fincantieri aveva firmato a febbraio 2018, con lo Stato francese, l'accordo di compravendita per l'acquisizione del 50% del capitale di Stx France. A maggio l'aveva notificato alla Commissione europea, la quale aveva però concluso che la soglia di fatturato dell'operazione non aveva una «dimensione europea» tale da giustificare l'esame di Bruxelles. La commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, insomma, aveva rinviato alle autorità nazionali l'esame del delicato dossier. Ma Francia e Germania hanno invece deciso di richiamare in causa l'antitrust Ue, rifacendosi all'articolo 22 del regolamento europeo sulle concentrazioni: uno o più Stati membri possono chiedere alla Commissione di esaminare una concentrazione che, pur non rivestendo una dimensione europea, incide sugli scambi all'interno del mercato unico e in modo significativo sulla concorrenza negli Stati che presentano la richiesta. La Germania si è associata alla richiesta trasmessa dalla Francia il 23 novembre scorso.

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