Bici e alimentazione: come allenare e ingannare il metabolismo per essere al top

Il dottor Cristiano Caporali: «Bisogna  abituare il corpo a cibarsi di grassi per poi tornare a ricche colazioni» 

L’entusiasmo e la voglia di pedalare non bastano per partire in sella a una bici. Certo, ci vogliono gambe e fiato per coprire un po’ di chilometri al giorno. Ma che si tratti di cicloturismo o di agonismo, la preparazione deve passare necessariamente attraverso la nutrizione. Solo così si evitano fatica ingestibile e spiacevoli incidenti.

Ecco allora poche regole alimentari da seguire prima del viaggio. Prima di tutto bisogna allenare il metabolismo. Lo sostiene il dottor Cristiano Caporali, nutrizionista veronese, preparatore di atleti sparsi per il mondo a praticare endurance, discipline di resistenza come ciclismo, triathlon e podismo.


Il ‘carburante’ da bruciare non sono gli zuccheri. L’esperto spiega che “il metabolismo va ‘ingannato’ insegnandogli a non usare i carboidrati subito a portata di mano, ma i grassi che sono una provvista enorme, anche nelle persone più magre: in un individuo ce ne sono, in teoria, per 60000 kcal: due giorni di attività no stop!”.

Il percorso alimentare, senza limiti di età e di sesso, comincia due mesi prima della vacanza.

A colazione si mangia ‘salato’: ideali sono il pane di segale, il salmone selvaggio, lo yogurt greco con frutti di bosco, le uova. E’ così che il nuovo input arriva al metabolismo che, gradualmente, non cerca più gli zuccheri e avrà un segnale su come deve comportarsi per il resto della giornata.

La dieta ipoglicidica serve dopo il digiuno notturno perché l’organismo, non avendo incamerato zuccheri per tante ore, è affamato e, se non li trova a disposizione, sposta la sua attenzione verso la scorta di grassi. Siamo arrivati alla vigilia della partenza.

A questo punto cambia tutto: una volta abituato il corpo a cibarsi dei grassi, a un paio di giorni prima della vacanza, si torna alla colazione con molti carboidrati, con frutta, biscotti secchi, cereali; post allenamento si utilizzano quelli complessi come riso basmati e pasta integrale, patate. Alla sera una fonte proteica è il premio della giornata. Per i più rigorosi è perfetta la carne di tacchino, concentrato di ferro. Ottimi gli Omega 3 dello sgombro e le acciughe per reintegrare sodio. Mai fare a meno di polifenoli e vitamina E con due cucchiai di extravergine di oliva.

Ai più gaudenti perché negare una succulenta fiorentina? Dopo fatica e sudore, non c’è bevanda che regga il confronto con latte e cacao, proteine e calcio in bicchiere, preziosi contro i problemi muscolari.

Ultimo aspetto da non sottovalutare mai: le infiammazioni, sempre in agguato fra i ciclisti. «La stessa attività fisica - dice l’esperto - è una infiammazione muscolare. I mirtilli, le ciliegie, l’olio o la farina di semi di lino, il cioccolato fondente all’80% sono l’ideale, 4 ore prima dell’attività fisica, altrimenti frenano l’adattamento dell’organismo all’allenamento».

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

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