Ciclodiari, racconti, manuali di ogni tipo: le performance dei pedalatori di carta

“La felicità è in bicicletta” di Walter Ballarini e Daniela Angelozzi è un buon punto di partenza. Un’infinità di guide

Non è un caso che l’Italia sia percorsa in lungo e in largo, sempre più, da autori su due ruote: la bici si è rivelata un potente mezzo per ragiungere luoghi remoti e intraprendere sorprendenti viaggi interiori.

Liberi di andare e di pensare, autori improvvisati o collaudati raccontano, suggeriscono, si confessano.


Come Fabio Saracino, un blogger che ha scritto “Ciclodiario, viaggio su due ruote alla scoperta del Sud”: 3500 chilometri verso luoghi storici, a contatto con la gente, cercando il cibo più buono, il mare più pulito, l’architettura più spettacolare, i tramonti più straordinari.

C’è chi è pedalatore dall’animo ostile alle comodità ed è sospinto sul sellino dal vento dell’avventura, ma con una mente da “ciclista consapevole” come Walter Ballarini e Daniela Angelozzi (Il Punto d’Incontro, 2019); insieme spiegano cosa sia la mindfulness in “La felicità è in bicicletta”: una tecnica di meditazione per pedalare con il corpo e rallentare con la mente, per ritrovare armonia e migliorare la salute psicofisica, così da coniugare l’equilibrio interiore, il piacere del movimento, l’immersione nella natura, il viaggio e la ricerca di sé, coordinando anche respirazione e battito cardiaco; suggerimenti per chi vuol sperimentare una forma diversa di meditazione con un modo nuovo di vivere il ciclismo,

La bici da montagna affascina chi cerca un rapporto ‘forte’ con la natura. Servono allenamento e conoscenza del percorso da affrontare: la guida “Mountain bike in Italia. Il Nord” fa proprio al caso con 45 itinerari, i più spettacolari dalle Dolomiti all'Appennino emiliano, su sentieri di grande impatto paesaggistico. Realizzato per i più esperti dagli istruttori della Scuola italiana di mountain bike, il vademecum è completo di schema delle altimetrie, notizie tecniche e road-book di facile lettura.

Chi cerca un approccio più “morbido” al cicloturismo può servirsi di “Italia in Bicicletta”, nella sua nuova edizione. Dalla gita al percorso a tappe, i 100 itinerari sono tutti testati dagli autori in un sintetico apparato di informazioni indispensabili, come bike sharing, strade ecologiche, manifestazioni legate al mondo delle due ruote, meccanici ciclisti, strutture ricettive "bike friendly”.

Dedicato alla preparazione prima della partenza è “Viaggiare in bicicletta”, una miniera di trucchi e consigli preziosi per viverla a tutti i livelli. La letteratura sul mondo del sellino non si esaurisce con i manuali.

I romanzi sul tema possono essere ottimi compagni di viaggio e spingerci con l’immaginazione oltre i confini nei quali ci troviamo. “Quattro «ragazzi» in bicicletta da New York a San Francisco”, di Valerio Miselli (Compagnia editoriale Aliberti, 2019) racconta di una pedalata coast to coast. Era il progetto più grande di due sognatori quello di attraversare gli Stati Uniti, quando le circostanze della vita glielo avessero consentito; appena possibile, hanno coinvolto altri amici della loro generazione e la risposta all’unisono è stata ‘partiamo!’.

Per chi ama la cronaca sportiva la lettura perfetta è “Pedala! Il romanzo di chi ha voluto la bicicletta”, di Davide De Zan (Piemme, 2017); una storia nella storia di chi - cresciuto a contatto con le leggende delle due ruote grazie al padre Adriano, giornalista sportivo - rivela trionfi e misteri delle principali gare. Ma il mezzo dei grandi corridori è anche lo stesso di eroi sconosciuti che superano ostacoli impensabili. Come un padre che percorre 2.000 km per riascoltare il battito del cuore di sua figlia nel petto del ragazzo che l'ha ricevuto in dono. La lezione è che tutti viviamo per raggiungere un traguardo.

Sostiene di poter mettere in salvo la Terra il pedalatore Peter Walker in “Noi ciclisti salveremo il mondo” (Sperling & Kupfer). Con umorismo e competenza dimostra come fare, girando nelle città più ecosostenibili, come Copenaghen e Oslo. Fra queste considerazioni trovano spazio storie vere e falsi miti da sfatare. Per tutti questi scrittori, il messaggio è univoco: la bicicletta che la si usi o la si apprezzi attraverso la lettura, può davvero cambiare il mondo! —

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