"Ecoincentivi per la Mobilità Nuova": 35 milioni per gli spostamenti green

Approvate in commissione le misure per premiare chi accompagna i bimbi a scuola in bici o a piedi e va a lavoro rinunciando al mezzo privato motorizzato. Come avviene in Francia. Ora si attende l'ok definitivo dai due rami del parlamento. Ecco che cosa prevedono le norme

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UN "buono mobilità" per premiare chi accompagna i bambini a scuola in bicicletta o a piedi e si reca al lavoro rinunciando al mezzo privato motorizzato in città: è questa la novità introdotta dall'articolo 2 bis del Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità (n. 147/2013), insieme di misure per la gestione del territorio e la green economy, che il 4 settembre è stato approvato dalla Commissione Ambiente della Camera e prosegue il suo iter legislativo in attesa dell'ok definitivo di entrambi i rami del Parlamento nelle prossime settimane. Sul piatto, al momento, ci sono 35 milioni di euro per finanziare il programma sperimentale nel 2015.

L'emendamento che ha introdotto questo nuovo tipo di ecoincentivi porta la firma del deputato del Pd Paolo Gandolfi, componente della Commissione Trasporti e coordinatore dell'intergruppo parlamentare della Mobilità Nuova: "Chi sceglie di utilizzare un modo sostenibile per compiere gli spostamenti urbani - in bici, a piedi, con i mezzi pubblici o con il car-pooling - contribuisce a decongestionare il traffico privato motorizzato della propria città con ricadute positive per l'ambiente, quindi è giusto premiarlo. L'idea è di fare come la Francia, che proprio quest'anno ha introdotto la possibilità di dare ai ciclisti urbani un rimborso di 25 centesimi di euro per ogni chilometro percorso in sella nel tragitto casa-lavoro".

Il testo presente nel Collegato Ambiente riconosce e promuove il valore pedagogico-motorio di esperienze come il pedibus, il bicibus e il "bike to school" organizzati - spesso su base volontaria - dai genitori che in molte città d'Italia scelgono di accompagnare i bambini a scuola in piccoli gruppi, con orari e itinerari prefissati per convidere i percorsi facendo "massa critica" per rendersi più visibili sulla strada e minimizzare il rischio di incidenti. Buone pratiche che fanno bene all'ambiente, ma anche alla salute dei bambini come sottolinea Gandolfi: "Queste iniziative aiutano i ragazzi a crescere meglio, dando loro maggiore autonomia e fiducia in sé stessi: un'educazione civica sulla strada utile a contrastare l'obesità infantile dovuta anche alla troppa sedentarietà".

Lo stanziamento complessivo previsto per il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile - per il finanziamento di progetti di uno o più enti locali riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore ai 100mila abitanti - sosterrà, dunque, anche azioni mirate per favorire gli spostamenti "green" casa-scuola a piedi e in bicicletta, con l'obiettivo di creare oasi ciclopedonali nelle immediate vicinanze delle scuole grazie alla "riduzione del traffico, dell'inquinamento e della sosta delle auto in prossimità degli istituti scolastici", come recita il testo del ddl. Un provvedimento in sintonia con lo spirito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, in corso dal 16 al 22 settembre, che quest'anno vede la partecipazione di 127 città italiane.

Secondo quanto disposto dal Collegato Ambiente, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge il Ministero dell'Ambiente e quello delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrebbero definire le linee-guida del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro con le modalità e i criteri per la presentazione dei progetti; quindi entro sessanta giorni dalla presentazione delle istanze provvedere alla ripartizione delle risorse e all'individuazione degli enti beneficiari. Per il 2015 i 35 milioni di euro previsti avrebbero la copertura grazie all'articolo 19 (comma 6) del decreto legislativo n. 30/2013 per finanziare attività volte a ridurre le emissioni di gas serra.

Pedoni, pedalatori e pendolari - asse portante della Rete Mobilità Nuova - partecipando al programma potranno ricevere un voucher (analogo al "buono pasto", ndr) semplicemente continuando a spostarsi in maniera sostenibile nei propri percorsi quotidiani. L'introduzione del "buono mobilità" sancisce un netto cambio di paradigma nella politica degli incentivi statali rispetto al passato, premiando chi rinuncia all'auto privata per gli spostamenti in ambito urbano, come conferma Gandolfi: "Gli ecoincentivi per la Mobilità Nuova guardano al futuro per città meno congestionate dal traffico e sempre più a misura di chi si sposta in maniera sostenibile: con i mezzi pubblici, a piedi e in bicicletta".