Coronavirus, de Magistris: "Fase 2 con più aree pedonali e bici"

Il sindaco di Napoli: "Nel 2020 ci possiamo scordare il turismo internazionale, dobbiamo programmare per il 2021"

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La fase 2 dovrà essere caratterizzata da una mobilità diversa rispetto a quella a cui eravamo abituati. Ne è certo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che lavora a una città in cui ci siano meno automobili, più aree pedonali e biciclette.

"Sul tema dei trasporti - ha detto de Magistris intervenuto a Radio24 - dobbiamo aspettare le indicazioni del Governo su quali saranno i limiti ma noi intanto ci stiamo organizzando per fare corse con un minor numero di passeggeri, con mascherine obbligatorie, ma stiamo anche lavorando per organizzare una mobilità alternativa con meno macchine e in cui punteremo molto sulle bici, come già abbiamo fatto in questi anni ma lo faremo ancora di più, e sulle pedonalizzazioni perché questo può aiutare anche per poter far utilizzare più suolo pubblico alle attività economiche e commerciali e soprattutto per la ristorazione. Noi - ha aggiunto - siamo una città che in questi anni ha puntato molto sulla natura, sulla cultura, sul turismo e sugli spazi pubblici e accelereremo ancora di più".

"Nel 2020 ci possiamo scordare il turismo internazionale, dobbiamo programmare per il 2021 - ha aggiunto - perché l'Italia è un Paese turistico. Noi ci stiamo organizzando in questo modo: chiaramente non si potranno fare i concerti, noi avevamo Paul McCartney in piazza Plebiscito il 10 giugno e l'abbiamo rinviato al 2021, però si possono fare dal cineforum al drive in, agli spettacoli, alla cultura, ai concerti, se ne possono fare di più disseminati in tutti i quartieri della città dal centro alla periferia, con dei limiti ovviamente di posti, con distanziamento, con sedie messe distanti. Napoli poi ha spazi grandi".

De Magistris ha aggiunto che "utilizzeremo molto i servizi sociali e di educativa territoriale, per stare vicino a bambini e agli anziani questa estate, perché è presumibile che molti napoletani non potranno andare in villeggiatura per molti motivi. Pensiamo anche, qualora si possa andare in spiaggia, all'utilizzo migliore delle nostre spiagge, anche quelle libere: non è giusto far lavorare solo i lidi a pagamento, perché se è mare, dev'essere mare per tutti".