Audi, con l’auto elettrica energia per la rete domestica

Grazie all’utilizzo intelligente della batteria ad alto voltaggio la vettura assorbe o cede energia in funzione del fabbisogno domestico del momento

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ROMA - Stabilità della rete elettrica, riduzione dei costi dell’energia e offerta di un contributo alla tutela dell’ambiente. Con questi obiettivi Audi e il gruppo Hager hanno avviato un progetto di ricerca mirato allo sviluppo della ricarica bidirezionale, sistema capace di integrare l’auto a elettroni con l’impianto elettrico domestico e che garantisce notevoli vantaggi soprattutto in abbinamento a un sistema fotovoltaico. In questo modo l’energia solare in eccesso può essere accumulata temporaneamente e utilizzata in funzione delle necessità.
Da segnalare che in Germania nei primi sei mesi di quest’anno, per la prima volta, le fonti rinnovabili hanno coperto oltre il 50% del fabbisogno energetico con una crescita frenata però da un unico problema che tormenta tanto l’energia eolica quanto quella solare, ovvero l’incostanza della produzione e, in presenza di condizioni climatiche favorevoli, manca tuttora la possibilità di stoccare il surplus d’energia disponibile.

Con l’incremento del mercato di veicoli elettrici si verifica una crescita degli “accumulatori a quattro ruote” disponibili, una fonte preziosa per la gestione smart dell’energia, motivo per cui Audi e il gruppo Hager hanno dato vita a un programma di ricerca con risvolti positivi sia sotto il profilo economico, sia della stabilità del network, confluito nello sviluppo del sistema di ricarica bidirezionale. “La mobilità elettrica porta l’industria automobilistica e quella energetica a collaborare – ha dichiarato Martin Dehm, responsabile tecnico di Audi per il progetto di ricarica bidirezionale – La batteria di Audi e-tron, ad esempio, potrebbe coprire il fabbisogno energetico di una villetta unifamiliare per un’intera settimana. In prospettiva, vogliamo sfruttare questo potenziale e trasformare l’auto in un accumulatore mobile che sia parte integrante della rete”.

All’atto pratico il funzionamento è estremamente “semplice”: la batteria ad alto voltaggio dell’auto elettrica potrà essere ricaricata per mezzo della wallbox di casa e, allo stesso tempo, sarà impegata come accumulatore decentralizzato, preposto alla cessione di energia all’impianto domestico. Secondo i progettisti, un cliente che possieda un impianto fotovoltaico potrà usare la batteria della propria auto elettrica per immagazzinare temporaneamente la corrente prodotta e dopo il tramonto, la vettura “restituirà” energia alla casa.
E sempre secondo i tecnici, la ricarica bidirezionale, denominata Vehicle-to-Home (V2H), ha un grande potenziale sia in materia di riduzione dei costi energetici, sia per la stabilizzazione della rete e in abbinamento con un accumulatore domestico, è possibile garantire un’autonomia pressoché totale e la disponibilità di energia anche in caso di blackout. “L’idea di sfruttare la batteria dei veicoli elettrici a vantaggio della sostenibilità del network energetico ci ha affascinato sin dagli albori – ha spiegato Ulrich Reiner, responsabile del progetto V2H per il gruppo Hager – Audi, in quest’ottica, è per noi il partner ideale”.
 
Il progetto di ricerca ha beneficiato delle performance del suv della casa dei quattro anelli e-tron, dotato di un sistema di ricarica vicino a quanto previsto di serie, ed è stato alimentato mediante una wallbox a corrente continua (Dc) con potenza massima di 12 kW e un accumulatore domestico con capacità di 9 kWh. Tra l’altro, grazie alla tensione costante garantita dall’impianto, il collegamento tra il sistema fotovoltaico e la vettura è avvenuto senza inverter, a tutto vantaggio dell’efficienza del network così ottimizzato. I progettisti hanno poi privilegiato l’aspetto “user friendly” della tecnologia: “Assicurare fruibilità e intuitività è un aspetto fondamentale – ha sottolineato Martin Dehm – Per rendere la ricarica bidirezionale idonea all’utilizzo quotidiano, il cliente non deve essere obbligato ad alcuna rinuncia. Il sistema di gestione intelligente della ricarica controlla lo status della batteria, massimizzando l’efficienza della rete. L’accesso alla nuova tecnologia è quanto di più semplice: il cliente connette l’auto e il resto avviene automaticamente”.

Infine, lo sviluppo del progetto di ricarica bidirezionale consente due considerazioni: i clienti con un impianto fotovoltaico domestico possono gestire la propria mobilità ottimizzando i costi e alleggerendo il carico della rete elettrica, così i possessori di un auto elettrica possono offrire un ulteriore contributo alla diffusione della mobilità sostenibile. (m.r.)