L'arcipelago Greta: "Stop al disastro, così salveremo il futuro"

(afp)
Le voci dei ragazzi in campo contro la crisi ambientale. Dopo la protesta, i progetti
2 minuti di lettura
“Stiamo uccidendo la Terra e la cosa singolare è che nessuno ci dà retta perché siamo giovani”. Comincia così la canzone della diciottenne americana Willow Louise Sky, intitolata Dear 2045 (Caro 2045). Con poco meno di 32 milioni di visualizzazioni su TikTok e oltre 10 su YouTube, è in testa alla classifica se si cerca #climatechange o #globalwarming, ovvero “cambiamento climatico” e “riscaldamento globale”. Quei cinquanta secondi, i primi pubblicati da Willow, sono bastati a scagliarla in vetta. “La fabbriche lavorano sulle emissioni tossiche, l'ozono si sta sgretolando e non smettiamo di avvelenare quel che stiamo cercando di respirare. Siamo ladri del nostro stesso futuro”, prosegue il brano.

Che le voci per fermare il disastro ambientale siano diventate un coro fra chi ha meno di trent’anni è noto. Ora però dalle piazze arrivano anche proposte concrete, mentre si è formatta un’alleanza trasversale per la difesa della Terra che va da Papa Francesco a Bill Gates, dalla politica all’accademia, dalle banche ai fondi di investimento, dalle aziende della tecnologia a quelle della mobilità.

“La crisi è tale che bisogna essere realistici, bisogna chiedere l’impossibile”, spiega a Green&Blue la diciannovenne belga Adélaïde Charlier, cofondatrice di Youth For Climate, ambasciatrice di Amnesty International e firmataria assieme a Luisa Neubauer, Anuna De Wever e Greta Thunberg, della lettera aperta mandata ai capi di governo europei il 16 luglio. Quando le chiediamo cosa si aspetta dalla ventiseiesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop26) del prossimo anno, risponde:  “Mi aspetto una pressione internazionale sui nostri politici e mi aspetto una vera leadership dai nostri leader. Dovrebbero avere come obiettivo l'accordo di Parigi, ma sembra che se ne siano dimenticati... Puntare ad azzerare le emissioni entro il 2050, come vuol fare l'Unione europea, equivale alla resa. Sarà troppo tardi”.
Adélaïde Charlier, cofondatrice di Youth For Climate e ambasciatrice di Amnesty International, con Greta Thunberg 

Il senso di emergenza viene dai numeri, in effetti impietosi, che abbiamo davanti e che non riguardano solo le emissioni: secondo il Living Planet Index ormai la popolazione animale e vegetale si è ridotta del 60 per cento negli ultimi 50 anni, principalmente a causa dell’attività umana. António Guterres, segretario generale dell’Onu, il 30 settembre al summit sulla biodiversità ha dichiarato: “L’umanità ha fatto la guerra alla natura”. E fra i ragazzi che si sono schierati con Greta la sensazione è che non si possa aspettare il 2021 per agire.

“Non c’è da sorprendersi che si stia formando una alleanza per far fronte alla situazione, capita nelle emergenze che ci si unisca”, racconta Marianna Panzarino. Studente in legge, 25 anni e con il sogno di diventare magistrato antimafia, è una delle anime più attive del Fridays For Future Roma, parte del movimento di protesta fondato da Greta Thunberg. “Scenderemo di nuovo in piazza il 9 ottobre, ma abbiamo anche presentato sette obiettivi da raggiungere per arrivare alla transizione economica necessaria per avere un modello sostenibile”. Il piano, chiamato Ritorno al Futuro, prevede interventi del pubblico per evitare che il privato insegua solo il profitto a discapito dell’ambiente, il ripensamento delle politiche agrarie, la promozione della ricerca scientifica, tutelare il territorio, costruire l’Europa della riconversione energetica e soprattutto stanziare fondi cominciando da quelli del Recovery Fund per dar vita alla nuova economia dell’energia rinnovabile diffusa, della mobilità sostenibile, degli edifici energeticamente efficienti.
 
Marianna Panzarino, una delle anime più attive del Fridays For Future Roma 

“Caro 2045, non credo che sopravvivremo”, canta Willow Sky con le ultime parole che tremano. “E se hai ascoltato questa storia, voglio solo dirti una cosa: mi spiace”. La speranza è che si sbagli, che l'alleanza trasversale per salvare il Pianeta riesca a invertire la tendenza in tempi brevi.