Slow City, l'Aci: "Sì, ma servono regole anche per bici e monopattini"

(ansa)
Intervista con Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Automobile Club Italia
1 minuti di lettura
Le chiamano "slow city". Sono le città, o interi quartieri, dove il limite massimo per la circolazione scende a 30 chilometri orari. Più sicurezza, meno inquinamento dovrebbe essere l'obiettivo. Ma non sempre è così. O almeno non tutti sono d'accordo. Fra questi ultimi c'è l'Automobile club Italia (Aci). Scettico su questo tipo di provvedimenti è infatti il presidente dell'associazione, Angelo Sticchi Damiani: "Siamo pregiudizialmente d'accordo che grandi città possano accogliere un traffico a velocità limitata in modo che utenze vulnerabili abbiano più garanzie e maggiore sicurezza ma è importante come si fanno le cose".

Ci spieghi meglio.

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