Ue, un altro passo verso la neutralità climatica: zero emissioni entro il 2050

Raggiunto l'accordo tra i ministri dell'Ambiente europei sulla proposta di legge. Ma saranno i leader a decidere a dicembre sui target da raggiungere entro il 2030
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Zero emissioni entro il 2050. Il Consiglio Ue ha raggiunto un accordo tra i ministri dell'Ambiente sulla proposta di legge europea sul clima. Obiettivo: fissare nella legislazione il target della neutralità climatica dell'Ue entro trent'anni, approvato dal Consiglio europeo nel dicembre 2019. La posizione sul target al 2030, che la Commissione europea ha proposto di aumentare dal 40% di oggi ad almeno il 55%, è però lasciata ai leader Ue, che dovrebbero decidere nel prossimo vertice di novembre. La Bulgaria si è astenuta, mentre Svezia, Lussemburgo, Danimarca, Spagna e Austria hanno chiesto di aumentare l'ambizione, prevedendo un obbligo di emissioni zero non solo per l'Ue, ma per ogni singolo Paese.

"L'Ue è fermamente impegnata a diventare climaticamente neutra entro il 2050", - ha detto Svenja Schulze, ministra tedesca dell'Ambiente, della tutela della natura e della sicurezza nucleare. - "È importante compiere il maggior numero di progressi possibile su questo atto legislativo fondamentale. La settimana scorsa il Consiglio europeo ha invitato il Consiglio a portare avanti i lavori su questo programma e oggi, dopo un'intensa discussione, siamo riusciti a raggiungere una tappa importante per quanto riguarda la proposta di legge europea sul clima".

Nella sua posizione, il Consiglio sottolinea l'importanza di promuovere sia l'equità che la solidarietà tra gli Stati membri, come anche l'efficacia in termini di costi nel conseguimento dell'obiettivo della neutralità climatica. La posizione del Consiglio è parziale in quanto non specifica ancora un obiettivo aggiornato di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030, riguardo al quale sono necessari ulteriori lavori per raggiungere un accordo tra gli Stati membri.

Il Consiglio ha modificato la parte della proposta iniziale che avrebbe consentito alla Commissione di adottare, mediante atti delegati, una traiettoria per il conseguimento della neutralità climatica, proponendo alla Commissione di proporre un traguardo intermedio per il 2040, dopo il primo bilancio globale dell'accordo di Parigi. E' passata invece l'idea di una traiettoria indicativa e lineare, ma solo come strumento per aiutare la Commissione a valutare i progressi compiuti. "Al fine di garantire che negli anni a venire l'Ue resti sulla buona strada per conseguire il suo obiettivo di neutralità climatica", il Consiglio ha incaricato la Commissione di riferire in merito all'applicazione della legge europea sul clima entro sei mesi da ciascun bilancio globale previsto dall'accordo di Parigi.