IL FISCO VERDE

Retrofit elettrico, nuova vita alle auto vintage

Una Citroen 2Cv trasformata in auto elettrica (Credits: Clement Mahoudeau / Afp via Getty Images) 
Chi deciderà di trasformare la sua auto in un veicolo più green potrà contare su contributo economico sull'intervento e sullo sconto sulle spese per la nuova immatricolazione.Vi spieghiamo come funziona
2 minuti di lettura

Nuovo slancio al retrofit, il sistema di conversione delle auto da termico ad elettrico. Chi deciderà di trasformare la sua auto in un veicolo più green potrà contare su contributo economico sull'intervento e sullo sconto sulle spese per la nuova immatricolazione. Per il bonus c'è tempo fino al 31 dicembre del 2021. A disposizione per quest'anno 3 milioni di euro, 12 per il prossimo. La novità è stata introdotta come emendamento al decreto Agosto, definitivamente convertito in legge il 12 ottobre scorso.
 
Quanto vale l'incentivo. La nuova misura  prevede il riconoscimento di un contributo pari al 60 per cento del costo sostenuto per la riqualificazione del veicolo fino ad un massimo di 3500 euro. L'importo è destinato a coprire le spese per l'acquisto del sistema di riqualificazione elettrica che  consente di trasformare un veicolo con motore endotermico in un veicolo con esclusiva trazione elettrica.

Tecnicamente il kit è composto da:
- un motopropulsore (macchina elettrica e relativo convertitore di potenza), montato a monte degli organi di trasmissione;
- un pacco batterie (comprensivo di sistema di gestione elettrica e termica degli accumulatori e di sistema di sezionamento e protezione) inteso a fornire in modo esclusivo l’energia e la potenza di trazione;
- un’interfaccia con la rete per la ricarica del pacco batterie;
- eventuali altri sottosistemi necessari al corretto funzionamento del veicolo trasformato.

Il sistema deve garantire comunque non siano alterate le originarie caratteristiche del veicolo in termini di prestazioni e sicurezza, nonché in modo da resistere agli agenti di corrosione e di invecchiamento cui è esposto. Nessuna agevolazione al momento per le due ruote.
 
Omologazione con lo sconto. Una volta trasformata l'auto deve essere immatricolata di nuovo. Per questo è previsto anche un contributo, sempre pari al 60%, delle spesearelative all'imposta di bollo per l'iscrizione al pubblico registro automobilistico (PRA), all'imposta di bollo e all'imposta provinciale di trascrizione. Per montare il kit è necessario rivolgersi alle officine specializzate. Al momento si tratta di un settore di nicchia da noi, mentre, ad esempio, in Francia il modello di trasformazione delle auto sta avendo un notevole successo , ed è decisamente in crescita dall'estate scorsa. Con l'obbiettivo si rendere più dinamico anche in mercato italiano, le norme prevedono un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per introdurre modalità semplificate per le omologazioni, prevedendo per questo il coinvolgimento diretto delle officine autorizzate alla revisione dei veicoli.
 
Nuova vita alle auto vintage. D'altra parte finora il passaggio all'elettrico è stato considerato più che altro un modo per far tornare su strada auto, soprattutto vintage, magari con la carrozziera ancora presentabile ma con il motore ormai andato. La trasformazione ha quindi anche il vantaggio di ridurre i rifiuti riportando a nuova vita veicoli destinati alla rottamazione. Aumentando l'apeel dell'operazione si punta anche a renderla più conveniente, e quindi alla portata di una più ampia fascia di mercato, e non solo di chi possiede auto d'epoca. I costi, infatti, variano di molto a seconda del tipo di autonomia che è destinata ad avere il nuovo motore, ma in un'ottica di risparmio a lungo termine e, soprattutto, di attenzione per l'ambiente, può rivelarsi un'operazione di successo complice, appunto, lo sconto fiscale.
 
Le agevolazioni per le colonnine di ricarica. Peraltro proprio per favorire la mobilità elettrica, e rendere più semplice la ricarica, c'è da considerare lo sconto fiscale del 50% per chi decide di installare una colonnina nel proprio box. L'agevolazione riguarda anche i condomini. E se ci si dà al green approfittando del Superbonus per l'efficientamento energetico, lo sconto arriva al 110%.