TetraPak

Lucart, riciclare i cartoni per bevande con energia a costo zero

La strategia dell’azienda di Porcari (Lucca): stop allo sfruttamento di risorse naturali, riduzione degli scarti, autonomia energetica per la produzione di packaging in carta riciclata. Il progetto Eco Natural
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Nel 2010, il reparto di ricerca e sviluppo di Lucart per l’utilizzo delle fibre alternative alla cellulosa vergine, ha avviato un ambizioso progetto che si poneva lo scopo di recuperare tutti i materiali contenuti nei cartoni per bevande tipo TetraPak. Questo tipo di imballaggio è molto utilizzato, infatti, in ambito alimentare sia per le caratteristiche di protezione e conservazione degli alimenti sia per l’alto contenuto di fibre di cellulosa naturali che lo rendono più ecologico rispetto ad altri materiali da imballo di origine fossile. A causa della sua composizione mista fatta di fibre di cellulosa (74%), alluminio (4%) e polietilene (22%), questo materiale spesso non veniva recuperato a fine vita, o veniva recuperato solo parzialmente o finiva disperso in altri materiali o smaltito in discarica, sempre con pesanti impatti ambientali.
 

Nella prima fase del progetto Lucart ha raggiunto l’obiettivo, attraverso la modifica e l’ottimizzazione del tradizionale processo di recupero della carta da riciclare in cartiera, di creare due nuove materie prime da avviare a distinti processi di recupero.
 
Dalle fibre di cellulosa si ottiene il Fiberpack materia prima utilizzata per produrre le referenze a marchio Lucart Professional Econatural, Fato Natural, Velo Natural, Tenderly Professional Natural e Grazie Natural. Come specificato nei bullet point iniziali, i prodotti delle linee Natural sono completamente ecologici perché, oltre a essere derivati dai cartoni per bevande usati, hanno la confezione in carta riciclata e riciclabile prodotta nello stabilimento di Porcari.
 

Dall’alluminio e dal polietilene si ottiene l’Al.Pe., materiale omogeneo con il quale altre industrie fabbricano manufatti dalle molteplici destinazioni: dall’edilizia all’arredo urbano, da oggetti di uso comune quali penne e righelli, ai pali di ormeggio e piattaforme galleggianti a Venezia, ai pallet per il trasporto delle merci ai dispenser per la distribuzione degli asciugamani e carta igienica per il settore Away from Home
 
La seconda fase di sviluppo del Progetto Natural ha visto la combinazione delle due nuove materie prime in una unica proposta di valore con il sistema carta Fiberpack + Dispenser in Al.Pe.
 

Nel periodo 2013-2019, considerando le tonnellate di carta Fiberpack prodotte, il Progetto Natural ha contribuito al raggiungimento dei seguenti obiettivi: Recupero di oltre 5,4 miliardi di cartone per bevande, quantità in grado di coprire una distanza pari a 31 volte il giro della terra; evitato l’uso di più di 2,3 milioni di alberi, l’equivalente di 8.000 campi da calcio; evitata l’emissione di oltre 141.000 tonnellate di CO2, pari a quella che verrebbe generata in oltre 1 milione di viaggi in auto Roma-Milano.
 

La strategia. Lucart pone la circolarità dei modelli di business al centro della propria azione e in particolare favorisce la ricerca di materie prime alternative in grado di ridurre lo sfruttamento delle risorse naturali; analisi, progettazione e implementazione di modelli di business circolari; riduzione degli scarti di processo; riutilizzo degli scarti di processo per il recupero di materia.
 
Nel corso del 2019, questo orientamento ha trovato espressione soprattutto in due importanti progetti: l’installazione di una nuova turbina a gas NovaLT12 nello stabilimento di Diecimo (LU), in grado di fornire una potenza di 12,5 MW, con un rendimento cogenerativo (elettrico e termico) dell’85%, e lo sviluppo di un nuovo packaging in carta riciclata per i prodotti delle linee Grazie Natural ed Eco Natural, realizzato con la carta per imballaggi flessibili prodotta nello stabilimento di Porcari (LU).
 
Due importanti innovazioni che si sommano alle numerose iniziative che negli anni hanno portato Lucart a raggiungere traguardi di riduzione del proprio impatto ambientale: riduzione delle emissioni di CO2 e di Nox, rispettivamente del 6,8% e del 16,9% (vs 2014); diminuzione dei rifiuti per tonnellata di carta prodotta (- 13,8% vs 2014); miglioramento nell’utilizzo delle risorse idriche ed energetiche, con consumi specifici di acqua calati del 13,3% (vs 2013) e di energia ridotti dell’8,1% (vs 2014): incremento nell’utilizzo di carta da riciclo, arrivato al 55% del totale del mix di produzione, in aumento del 2% rispetto al 2018:la migliore gestione dei rifiuti di produzione, che sono avviati a recupero in un’ottica di economia circolare per il 62%.
 
Nel 2019 sono stati sviluppati altri progetti sperimentali che hanno come obiettivo il riutilizzo dei due principali scarti di processo derivanti dalle attività di riciclo della carta: fanghi e scarti plastici. Ulteriori interventi sugli impianti per migliorare la gestione degli scarti plastici e fibrosi sono previsti nel 2020 nello stabilimento di Diecimo.
 
Partendo dall’esperienza del Progetto Natural, è stato creato il modello MMC (Municipal Material Cycle), sperimentato per la prima volta nella città di Novo Mesto in Slovenia. Il modello prevede la costruzione di un flusso circolare che parte dai cartoni per bevande usati, che vengono raccolti dalle famiglie degli studenti secondo le regole locali di raccolta dei rifiuti. Successivamente, attraverso il coinvolgimento dell’azienda locale di gestione dei rifiuti e dei consorzi che gestiscono, separano e selezionano il materiale nelle loro piattaforme, Lucart riceve i cartoni per bevande usati e li ricicla attraverso un processo di produzione esclusivo. I prodotti delle linee Natural in Fiberpack (asciugamani, carta igienica, tovaglioli, ecc.) sono poi venduti insieme ai relativi dispenser a un partner di distribuzione locale, che consegnerà i prodotti nei bagni di uffici pubblici, scuole, aziende pubbliche e centri sportivi e ricreativi dell’area di provenienza dei cartoni per bevande raccolti. Tutto il ciclo è messo in atto con il patrocinio dell’amministrazione comunale competente.
 
Il futuro. Nel 2020 il Gruppo Lucart ha già stanziato 10 milioni di euro per l’installazione di una nuova turbina cogenarativa a Porcari, analogo a quello installato nel 2019 a Diecimo e che va a completare il piano di rinnovamento energetico del Gruppo, la cui potenza complessiva autoprodotta negli stabilimenti italiani arriverà a raggiungere la soglia dei 32 MW.
 
È previsto a breve il lancio di nuove linee guida per il Packaging Sostenibile, che contribuiranno al raggiungimento dell’obiettivo del 100% di imballaggi riciclabili o compostabili entro il 2025.
 
"Vogliamo essere ambasciatori di un modo sostenibile di produrre carta, basato su un approccio sistemico volto all'eliminazione degli scarti e al riutilizzo delle materie prime; il Progetto Natural è l’emblema del nostro continuo impegno per una produzione innovativa e di qualità. Per realizzarlo, è stato indispensabile condividere un’identica visione del futuro con la multinazionale Tetra Pak®, principale produttore di cartoni per bevande a livello mondiale. Ci siamo scambiati informazioni e competenze e abbiamo instaurato nuove relazioni comuni con altri soggetti, che ci hanno aiutato a recuperare e riciclare tutti i materiali che compongono i cartoni per bevande. Oggi possiamo così parlare di un vero successo. Siamo riusciti a creare un modello di sviluppo perfettamente compatibile con le linee guida dell’economia circolare, partendo dalla valorizzazione degli “scarti” e arrivando alla loro piena trasformazione in materie prime seconde, nuovi prodotti ecologici pronti per essere riutilizzati e immessi sul mercato. E di questo siamo profondamente orgogliosi” – racconta Massimo Pasquini, Amministratore Delegato di Lucart – “Da tempo ci impegniamo per applicare modelli produttivi e di business che possano contribuire alla creazione di un futuro concretamente sostenibile e mai come oggi riteniamo sia necessario investire in politiche di ricostruzione che vadano nella direzione degli obiettivi europei del New Green Deal”.