Il cinema

Hollywood, il viale verde dei divi

Cate Blanchett 
Un esercito di star del cinema è in campo per la difesa dell’ambiente. Una missione benefica, una specie di secondo lavoro: ognuno sceglie la propria specialità e tutti insieme cercano di raggiungere obiettivi più che nobili. Da Leonardo Di Caprio a Melanie Laurent: ecco chi sono e cosa fanno
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Da qualche tempo la classica domanda rivolta alle star nel tentativo di sapere che cosa facciano nel tempo libero non ha più senso. Primo perché basta andare sui social e scoprirlo in un attimo. Secondo perché la risposta è scontata. Si dedicano all'ambiente. Una missione benefica, una specie di secondo lavoro, una terapia contro le nevrosi da celebrità. E poi una maniera per far parlare di sé. Risultato? Un esercito di divi marcia in favore di un futuro sostenibile, ognuno sceglie la propria specialità e, tutti insieme, provano a raggiungere obiettivi che, al di là delle personali motivazioni, sono più che nobili.

Hollywood, le star che sfilano sul tappeto verde

L'elenco dei partecipanti alla causa è infinito, ma, di sicuro, in cima alla lista ci sono un nome e uno sguardo azzurro di cui è difficile non fidarsi. Fin da epoche non sospette Leonardo DiCaprio ha fatto della causa ambientalista il perno intorno a cui ruota la sua esistenza di stella planetaria. Nei tempi morti, Leo si è dedicato, in veste di produttore e voce narrante, a "Ice on fire", il documentario centrato sulla necessità di ridurre le emissioni di carbonio nell'atmosfera. Nel 2016, in "Before the flood - Punto di non ritorno", aveva discusso il tema con i maggiori leader del mondo, facendo emergere implicazioni e scadenze imprescindibili.

All'appuntamento con l'emergenza ambientalista si sono presentati anche i divi della vecchia guardia come Robert Redford, ecologista di lungo corso che, oltre a varare sul "Sundance Channel", un programma di documentari green, ha prodotto "The Unforeseen" sulle speculazioni edilizie in Texas, e Jane Fonda che, l'anno scorso si è fatta puntualmente arrestare, ogni venerdì, durante le manifestazioni dei Fridays for future.

Sullo stesso fronte i volti di George Clooney, sempre disponibile al richiamo ambientalista, tanto che, in Italia, si è anche battuto contro la cementificazione delle coste del Lago di Como; di Brad Pitt, concentrato sul problema del riscaldamento globale; del "Drugo" del "Grande Lebowski" Jeff Bridges, guida d'eccezione nel film "Living in the future's past" su evoluzione e entropia; di Cate Blanchett, che si batte per l'installazione dei pannelli solari nelle zone rurali dell'Africa; di Woody Harrelson che, in "Kiss the ground", illustra il mondo dell'agricoltura rigenerativa.

Tra i militanti dell'ultima leva hollywoodiana l'australiano Chris Hemsworth, il possente "Thor" della saga degli "Avengers", impegnato con la moglie Elsa Pataki in progetti di conservazione di specie animali; Emma Watson, saggia Hermione di "Harry Potter", schierata sul fronte cruelty free; Melanie Laurent, la coraggiosa Shoshanna di "Bastardi senza gloria", che è passata dietro la macchina da presa per dirigere "Domani" sull'agricoltura sostenibile; e Jaden Smith, attore e rapper figlio di Will Smith, specializzato nella produzione di un tipo di acqua eco-friendly.

La lista, naturalmente, prosegue. Se la parola di un divo contasse davvero, problemi scottanti sarebbero già sulla via della soluzione. Ma è proprio questa l'equazione da verificare.