Il verde in città

Alberi patriarcali, le radici secolari dimenticate

A Roma l'arancio più antico d'Europa con i suoi 800 anni, la canfora del generale La Marmora tra le più alte al mondo e i platani piantati dalla Regina Cristina di Svezia sono solo alcuni esemplari degli oltre 50 alberi secolari esistenti. Sconosciuti e ignorati, si raccontano in prima persona in tre eventi-spettacolo online gratuiti
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Monumentali o patriarcali, poco sappiamo degli alberi che immobili, dall'alto dei loro secoli, ci accompagnano nelle nostre città. Un arancio che quest'anno compie 800 anni è l'esemplare più antico d'Europa, la canfora piantata per celebrare la vittoria in Crimea del generale La Marmora svetta tra i più alti al mondo e solo a Roma ci sono più cedri del Libano che in tutto il Medio oriente: aneddoti, storie e leggende testimoniate da questi giganti, sopravvissuti a incendi, fulmini e nevicate, che incessantemente ripuliscono l'aria e ci donano ossigeno, senza chiederci nulla in cambio.

"Monumentali o patriarcali, vi presento gli alberi secolari di Roma"


Proprio per condividere con noi il loro incredibile vissuto, il progetto Aura, Alberi e uomini per resistere assieme, a cura dell'associazione culturale Bell'Italia 88 e promosso da Roma Capitale, ha immaginato una narrazione in prima persona di quello che ci potrebbero raccontare questi fondamentali motori della nostra sopravvivenza se potessero parlare.

Tre gli incontri, inizialmente previsti in forma di rappresentazione teatrale, a partire da sabato 28 novembre, recitati ai piedi dei grandi saggi verdi protagonisti delle storie, con la  partecipazione di due attori, un botanico, una storica e lo street artist Moby Dick. A causa delle restrizioni legate alla pandemia, questi eventi sono ora disponibili solo online. Si parte così per una viaggio alla scoperta di un patrimonio inestimabile, totalmente ignorato, per conoscere e valorizzare queste vere e proprie opere d'arte concepite dalla natura.

La street art di Moby Dick, ecco come un albero passa dalla natura alla tela


Solo la Capitale conta circa 50 alberi secolari: monumentali - se le loro vicende si legano a fatti storici, come i platani orientali messi a dimora personalmente dalla Regina Cristina di Svezia ai tempi della sua permanenza a Roma al Palazzo Corsini tra il 1654 e il 1690 - e patriarcali - quando raggiungono o una certa anzianità o una considerevole dimensione.

Non dimentichiamo, infatti, che gli alberi crescono per sempre, ogni anno un anello vitale si aggiunge alla loro struttura, idealmente all'infinito: non ci sono cause proprie della pianta che ne provochino la morte, che sopraggiunge nella maggior parte dei casi per eventi meteorologici e non da ultimo per l'azione dell'uomo che tra cementificazione, inquinamento e potature non necessarie, spesso ne decreta la fine.

Alberi patriarcali che sono i nostri “padri” e si prendono cura di noi. Una pianta con un tronco dal diametro di 70 cm, infatti, rimuove 70 volte la quantità di sostanze inquinanti rispetto a una con il tronco di 10 cm: la prima può eliminarne ogni anno 1,4 kg, la seconda 0,02. “Figuriamoci il contributo alla nostra salute di un 'patriarca' ossia un albero dal diametro di quattro metri!”, sottolinea Roberto Valenti, botanico dell'Università La Sapienza di Roma e ideatore del progetto Aura, “Dovremmo trattare con più considerazione queste opere d'arte naturali, a partire da una loro sistematica recinzione e cartellinatura perché è dalla conoscenza che derivano amore e rispetto.

E perché, accanto alla catalogazione e tutela, non ideare anche delle visite guidate che mettano insieme botanica e storia? E' un appello alle amministrazioni locali che dovrebbero  stanziare più risorse per la cura di questo patrimonio”, conclude lo studioso.

Il progetto Aura, realizzato dall'associazione culturale Bell'Italia 88, ha vinto l'Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022, parte del palinsesto culturale ROMARAMA 2020 promosso da Roma Capitale, in collaborazione con Siae. Prossimo appuntamento: il 12 dicembre, ore 11. Ai partecipanti verrà regalato anche un ebook divulgativo sul ruolo degli alberi in città per difenderci dall’inquinamento atmosferico e dai cambiamenti climatici.