Ecco la siepe mangia-smog da record

E' il Cotognastro e nel traffico sembra dare il suo meglio: i ricercatori affermano che in sette giorni una siepe folta e ben tenuta può assorbire la stessa quantità di inquinanti emessi da una macchina durante un viaggio di 800 km
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C'è una “superpianta” in grado di assorbire lo smog in strade particolarmente trafficate. A individuare questa proprietà superiore alle altre nel Cotognastro è un recente studio della Royal Horticultural Society (RHS) che prende in esame la specie originaria delle aree boschive cinesi, resistente al freddo e adattabile a molti tipi di terreno. In particolare, riportano i ricercatori, la Cotoneaster franchetii ha mostrato una capacità di assorbimento le particelle inquinanti nell'aria superiore fino al 20% rispetto ad altre piante arbustive.

L’efficacia si manifesta in zone particolarmente trafficate mentre non raggiunge lo stesso risultato in aree meno inquinate. In generale, le siepi lungo le strade ad alta percorrenza sono un rimedio prezioso contro l'inquinamento: i ricercatori affermano che in sette giorni una siepe folta e ben tenuta può assorbire la stessa quantità di inquinanti emessi da una macchina durante un viaggio di 800 chilometri. Il Cotognastro promette bene e sarà oggetto di ulteriori studi.

Questa è un’ottima notizia, perché di inquinamento si muore. Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Agenzia europea per l’ambiente, nel 2018 le morti premature dovute all’esposizione a polveri sottili, diossido di azoto e altri particolati dannosi sono state 65.700 solo nostro paese, 400 mila in tutta Europa.

L'effetto canyon. Sono molte le ricerche nazionali e internazionali che si concentrano sulla pianificazione urbana, e in particolare sull’utilizzo delle piante come argine all’effetto delle polveri sottili. Come il progetto europeo iScape, che si è svolto tra il 2016 e il 2019 e che individua alcune tipologie di ambienti urbani inquinati e le possibili soluzioni green. Cosa fare ad esempio quando si crea un ristagno di smog nelle strade fiancheggiate da palazzi molto alti e con uno scarso ricambio di aria fresca? In questo scenario, chiamato “effetto canyon”, piantare alberi alti non è consigliato perché le chiome bloccherebbero lo smog: meglio il verde verticale sulle fiancate degli edifici o siepi basse ai lati della carreggiata.

Piantare alberi in modo sbagliato può danneggiare l'ambiente: le regole per farlo nel modo giusto

La situazione opposta è rappresentata da una strada aperta, lontana da edifici ma vicina ad aree pedonali, marciapiedi, piste ciclabili. In questo caso, per proteggere pedoni e ciclisti dall’inquinamento si sceglierà un combinato disposto di alberi e siepi, come quelle di Cotognastro, capaci di bloccare l’impatto ad altezza persona.