Energia sostenibile

"L'alleanza globale per eliminare il carbone non mantiene le promesse"

Il j'accuse nel rapporto di Reclaim Finance, una ong britannica: l'iniziativa del Regno Unito per incoraggiare governi e imprese di tutto il mondo ad abbandonare il carbone sostituendolo con fonti di energia rinnovabile non sta avendo l'impatto previsto

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LONDRA - L'industria del carbone non molla e l'alleanza globale per eliminarlo non mantiene le promesse. È l'accusa del rapporto pubblicato da Reclaim Finance, una ong britannica, e reso noto stamane dal Guardian. L'iniziativa del Regno Unito per incoraggiare governi e imprese di tutto il mondo ad abbandonare il carbone sostituendolo con fonti di energia rinnovabile, afferma lo studio, non sta avendo l'impatto previsto.

Guidata da Gran Bretagna e Canada, la Powering Past Coal Alliance, l'alleanza a cui si riferisce il rapporto, con più di 100 membri, è un elemento chiave della strategia di Boris Johnson per il summit sul clima in programma a Glasgow nel novembre prossimo. I partecipanti si impegnano a dimostrare che sono sulla buona strada verso l'eliminazione del carbone, entro il 2030 nei paesi emergenti, entro il 2050 in quelli industrializzati, per mantenere gli obiettivi fissati dagli accordi Parigi contro il cambiamento climatico.

Ma lo studio di Reclaim Finance ha riscontrato che alcuni membri dell'alleanza, compresi i co-fondatori Gran Bretagna e Canada, stanno continuando ad aumentare l'uso del carbone anziché ridurlo, in modo da incrementare le emissioni di gas nocivo nell'atmosfera. "Le loro intenzioni possono anche essere buone", osserva Paul Schreiber, autore del rapporto, "ma non mantengono le promesse". Un atteggiamento che gli ambientalisti definiscono come "greenwashing", un neologismo che significa ecologismo di facciata, ovvero dare l'impressione di battersi per la causa del clima ma in realtà fare poco o addirittura peggiorare la situazione.

Fra le denunce del rapporto di Reclaim Finance c'è il continuo sviluppo di varie miniere di carbone in Canada e i piani per aprirne una nuova in Gran Bretagna, sebbene ancora condizionata da un'inchiesta pubblica. Replica un portavoce di Downing Street: "Il nostro paese è all'avanguardia nella lotta al cambiamento climatico e all'eliminazione del carbone, l'anno scorso abbiamo avuto 5 mila ore di produzione di energia elettrica senza uso di carbone, e continuiamo gli sforzi in questa direzione".