Gran Bretagna

Londra rovente, l'allarme del Met: "Non siamo preparati a queste temperature"

(afp)
Nel giorno più caldo da un anno a questa parte, gli scienziati dell'Istituto meteo inglese denunciano: "Ci proteggiamo solo dal freddo, ma con il cambio climatico sempre più a rischio anziani e persone fragili"
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LONDRA. Nel giorno più caldo del 2021 in Regno Unito - temperature con picchi di 25-26 gradi ed è anche weekend lungo per festa nazionale - gli scienziati lanciano l’allarme proprio sull’emergenza caldo che si prospetta quest’estate oltremanica. Che non sarà rovente come in Italia o nel Mediterraneo, ma che ogni anno provoca anche qui centinaia, se non migliaia, di morti. Un’allerta che si fa sempre più preoccupante causa “climate change”, ma anche per le misure di coibentazione per l’inverno - per far sprecare meno calore possibile negli ambienti interni - che però aumentano le temperature delle abitazioni in estate. Inoltre, il governo britannico “non si è preparato neanche stavolta”.

A lanciare l’allarme sono alcuni scienziati del celebre Istituto metereologico nazionale britannico "Met Office”, sulle colonne del Guardian: “Di questo passo, ci saranno migliaia di morti evitabili negli anni a venire. Se solo le abitazioni e le case di riposo venissero dotate di sistemi per mantenere le temperature più basse...”. A rischio ci sono ovviamente i più anziani, i più fragili soprattutto per malattie respiratorie come l’asma, ma anche i bambini più piccoli.

Secondo il Met Office, c’è più del 40% di possibilità che, nei prossimi cinque anni, la temperatura media globale sia di 1,5 gradi più alta di quella dell’epoca pre-industriale, visto che le emissioni di gas serra continuano senza sosta da impianti energetici, industrie e automobili di vecchia generazione. “Inoltre, c’è ancora una gran parte di abitazioni non protette dalle alte temperature estive e non si è fatto quasi nulla in questi anni per evitare altre morti per caldo”, ha detto sempre al Guardian Julia King, membro della Commissione britannica contro il cambiamento climatico, “eppure nel 2018 ci sono stati oltre 2500 decessi proprio per la canicola”.

Secondo King di qui al 2050 potremmo vedere nel Regno Unito persino il triplo dei morti per caldo occorsi tre anni fa. Un bilancio che potrebbe ovviamente essere ancora più alto in altri Paesi europei notoriamente più roventi durante l’estate come Italia, Spagna o Grecia. Il problema è soprattutto nelle case di riposo, dove per sicurezza le “fire door”, ossia le porte che fermano l’avanzare nelle fiamme in un eventuale incendio, devono rimanere chiuse rendendo così la ventilazione molto problematica. Allo stesso tempo, un massiccio uso dei condizionatori aggrava il problema del cambiamento climatico. Per questo, secondo gli scienziati del Met Office, servirebbe una ventilazione naturale più proficua nelle stanze, uso di tapparelle e persiane durante il giorno e un numero sostanzioso di alberi nei pressi delle case per tenere le temperature più basse grazie all’ombra.