Lo studio

La musica che piace alle piante? Vince pop

A decretare le melodie che fanno crescere meglio il mondo vegetale un'analisi basata sulle 100 playlist di Spotify create ad hoc. Il brano "ideale" è da 114 BPM e dura circa 4 minuti. Ma nella lista c'è anche il rock e qualche sorpresa

2 minuti di lettura

C’è una musica che favorisce la crescita delle piante, un genere che ha più effetto di un altro, un’artista in particolare la cui musica aiuti il mondo vegetale? Si dice da molto tempo che la musica e le piante abbiano un rapporto diretto, ci sono tantissimi esperimenti svolti in tal senso che hanno dato esito positivo e in pochi, oggi, dubitano dell’effetto positivo della musica sulla crescita delle piante.

Ma è possibile capire quale possa essere davvero il genere “preferito” dalle piante, quello che le aiuta a crescere meglio? È quanto hanno cercato di capire i responsabili di Saveonenergy.com, che hanno realizzato uno studio, analizzando le playlist di Spotify disegnate espressamente per aiutare la crescita delle piante e hanno cercato di scoprire se ci sono generi o artisti specifici che hanno maggior successo nel mondo “verde”.

Sono state quindi prese in considerazione le cento playlist più popolari tra quelle costruite proprio per aiutare la crescita delle piante e ne hanno ricavato delle singolari quanto interessanti classifiche. Ma soprattutto hanno, analizzando la media delle canzoni, costruito il “brano ideale” per la crescita delle piante, una canzone che dovrebbe avere 114 BPM, “beat per minute”, una durata di circa 4 minuti e i suoni e le atmosfere del pop.

E’ infatti, dicono a Saveonenergy, che il pop sia il genere migliore, presente in larga maggioranza nelle playlist “verdi” di Spotify. Guardando la classifica che lo studio propone, ci sono 1233 canzoni pop nelle 100 playlist analizzate, seguite da 733 canzoni indie folk e 721 indie pop.

Le piante amano quindi le atmosfere “tranquille” del pop. Non proprio, perché al quarto, al quinto e al sesto posto della classifica dei generi, troviamo tre varianti del rock, che sommate insieme fanno un solido blocco. Solo ottavo l’hip hop, seguito da dance e da alternative R&B.

Il boom delle piante da interno: i consigli dell'esperta su come curarle al meglio


Decisamente più interessante è scoprire che l’artista che compare più frequentemente in queste playlist è Mort Garson, un pioniere della musica elettronica, artista molto amato nel mondo del cinema e delle colonne sonore, ma oscuro e misterioso per la maggior parte del pubblico, molto attivo negli anni Settanta e scomparso nel 2008. Dietro di lui c’è Green-House, bellissimo progetto che non a caso mette insieme proprio la musica e l’ambiente, animato da una bravissima artista californiana, Olive Ardizoni, specializzata proprio in musica “verde”, per le piante. Il suo album meglio riuscito si intitola, infatti, “Six Song for invisible gardens”.

Poi ci sono Clairo, al secolo Claire Elizabeth Cotrill, cantautrice statunitense che ha pubblicato il suo primo album nel 2019 mettendosi rapidamente in luce come una delle più interessanti realtà contemporanee, e Walter Wanderly, un musicista piuttosto noto negli anni Sessanta che potremmo definire esponente della migliore “lounge music”. Ma le piante amano anche cose più tradizionali, quindi tra i primi dieci troviamo i Beatles, Stevie Wonder, ma anche i Tame Impala e Bon Iver e, subito fuori dalla top ten, Lana Del Rey.