Sentinelle del clima

Se la nuvola fa meno ombra

Cirri, cumuli e nembi sono importantissimi grazie al loro potere di riscaldare e raffreddare il pianeta, ma il riscaldamento globale mette a rischio i loro effetti
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Vanno vengono/ ogni tanto si fermano/ e quando si fermano/ sono nere come il corvo / sembra che ti guardano con malocchio”, scriveva Fabrizio de André delle nuvole, le sentinelle del clima di cui ci occupiamo in questo numero. Queste affascinanti creature dei cieli del nostro pianeta si formano quando l’aria carica di umidità si raffredda e il vapore acqueo si condensa in goccioline attorno a nuclei di particelle di sale, argille o aerosol. Man mano che la condensazione continua, la dimensione delle particelle aumenta, fino a raggiungere dimensioni tali da non riuscire più a rimanere sospese nell’atmosfera per poi precipitare come pioggia. Sono quattro le classi principali nelle quali le nuvole sono divise: i cirri, che appaiono come filamenti lunghi e bianchi e sono costituiti da cristalli di ghiaccio; i cumuli, che appaiono come globuli bianchissimi ove colpiti dalla luce del sole, grigiastri all’ombra; gli strati, di estensioni notevoli e di forma piatta; i nembi, la cui base appare grigia scura e che sono portatori di pioggia.


Le nuvole sono importantissime per il clima e il cambiamento climatico grazie al loro potere di riscaldare e raffreddare il pianeta e in virtù del fatto che, in media, coprono circa due terzi del nostro pianeta. Ricordiamo anche che il vapore acqueo (H2O) è il più potente gas serra ed è responsabile per circa due terzi dell’effetto serra naturale.
Le nuvole svolgono un ruolo importante sia nel riscaldamento che nel raffreddamento del nostro pianeta e ci danno un clima più fresco sulla Terra di quello che godremmo senza le stesse e influenzano il clima essenzialmente in due modi. In primo luogo, sono una parte essenziale del ciclo dell’acqua, fornendo un importante collegamento tra pioggia e neve, oceani e laghi, piante e animali. In secondo luogo, hanno un effetto importante sulla temperatura della Terra. Le nuvole, infatti, controllano la quantità di energia solare che raggiunge la superficie del nostro pianeta, di fatto modulando la temperatura della superficie. Possono, inoltre, intrappolare il calore del sole. Di notte, quando non c’è luce solare, le nuvole lo possono rilasciare verso la superficie. È come se le nuvole avvolgessero la Terra in una grande e calda coltre. Quindi le nuvole possono avere sia un effetto di raffreddamento che un effetto di riscaldamento.


Quando si tratta del clima terrestre, le nuvole riscaldano più di quanto raffreddano, o è il contrario? Questo dipende da dove si trovano nell’atmosfera terrestre. Le nuvole entro un paio di chilometri dalla superficie terrestre tendono a raffreddare più di quanto non riscaldino. Queste nuvole basse e più spesse riflettono il calore del sole, raffreddando la superficie terrestre. Le nuvole in alto nell’atmosfera hanno l’effetto opposto: tendono a riscaldare la Terra più di quanto non la raffreddino. Nubi alte e sottili intrappolano parte del calore del sole con l’effetto di riscaldare la Terra.


Preso nel loro totale, l’effetto finale delle nuvole è quello di raffreddare il nostro pianeta. Tuttavia, proprio come le nuvole influenzano il clima, i cambiamenti del clima influenzano le nuvole. Questa è una delle aree di ricerca più impegnative nella scienza del clima. Gli scienziati prevedono che con il riscaldamento globale ci saranno anche meno nuvole per raffreddare il pianeta. Quindi, sfortunatamente, non possiamo contare solo sulle nuvole per rallentare il riscaldamento.