NON SPRECARE

Caldo, poche regole (ma buone) per una casa più fresca senza sprechi

Un uso ragionevole del condizionatore e qualche altra accortezza possono aiutare a contrastare l'afa estiva risparmiando in bolletta
2 minuti di lettura

Come si affronta il caldo senza sprecare soldi e salute? Mai come in questo caso uno stile di vita ispirato all’idea di evitare gli sprechi, materiali e immateriali, si declina attraverso la chiave del buonsenso, di un ragionevole equilibrio tra le buone e antiche abitudini, e le nuove opportunità che offre la tecnologia. Partiamo da un presupposto: diffidate dagli estremisti. Sia quelli che vorrebbero affrontare il caldo tropicale, specie in alcune zone, con l’alito del vento sciroccoso, e poi magari, di nascosto, smanettano con impianti di raffreddamento super moderni. Sia chi considera inevitabile l’uso compulsivo del condizionatore (che tra l’altro è già presente nel 40% delle case degli italiani), al quale affida la sua battaglia contro il caldo. Ignorando i rischi e le controindicazioni.

Dunque, la chiave è nell’equilibrio. Esistono luoghi, giornate e orari, durante i quali l’uso del condizionatore non solo è inevitabile, ma persino indispensabile. Chi si sognerebbe di lasciare una persona anziana solo con una finestra aperta in una stanza dove si soffoca? Avete presente che cosa significa stare in casa in alcune località del Sud Italia quando le temperature superano i 40 gradi? Una volta chiarito dove, come e quando serve il condizionatore, allora la ragionevolezza, niente di più, ci deve indurre a usarlo cum grano salis. Cinque mosse e tutto diventa semplice.

 

L’apparecchio va montato in alto e non sopra la nostra testa: l’ideale è avere nella stessa stanza anche una pala che si alterni con l’aria condizionata. Guai a tenere accesso il condizionatore H24 o anche solo tutta la notte: state sprecando costosa energia elettrica, ma innanzitutto rischiate una bella bronchite estiva. Non c’è bisogno di trasformare l’ambiente raffreddato in una cella frigorifero, e la differenza tra la temperatura esterna e quella interna non deve superare i 6 gradi. Infine, una buona manutenzione è sinonimo di risparmio e di sicurezza: i filtri vanno lavati ogni anno (solo acqua e sapone) e cambiati quando è necessario.


E passiamo ai rimedi naturali, che sicuramente non vanno sottovalutati se le temperature, e le vostre condizioni fisiche, lo permettono. Anche in questo caso la differenza la possono fare cinque semplici gesti. La tecnica naturale più efficace contro il caldo risale alle nostre nonne, maestre di una speciale architettura casalinga per creare, durante l’estate, dei corridoi d’aria, attraverso i quali la frescura passa da una stanza all’altra.


Chiudete persiane e tapparelle durante le ore del giorno, quando il calore si accumula in casa: si calcola una diminuzione della concentrazione del caldo, all’interno della casa, attorno al 30%. Largheggiate con piante e fiori, in qualsiasi spazio esterno del quale disponete: aiutano a proteggervi in modo naturale dal caldo. Evitate un uso eccessivo degli elettrodomestici nelle ore più calde, e anche in cucina, nei vostri menu da preparare, tenete presente le temperature che state affrontando e rinunciate, per esempio, a un uso eccessivo del forno. Infine, accontentatevi della luce naturale fino all’ultimo secondo, e accendete le luci artificiali solo quando non ne potete più fare a meno. Ancora una volta avrete meno caldo e un risparmio in bolletta.

Nonsprecare.it