Lo studio

Come mappare l'uso degli spazi verdi in città grazie agli smartphone

(reuters)
Esperimento dell’Università di Sheffield analizzando i dati del gps. Emergono differenze sostanziali fra uomini e donne e fra le diverse etnie
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Singolare ricerca dell’Università di Sheffield, città nel nord dell’Inghilterra da mezzo milione di abitanti. Gli accademici Meghann Mears e Paul Brindley hanno condotto un’indagine usando i dati dei gps degli smartphone per capire chi, quando e per quanto tempo, frequenta gli spazi verdi urbani. Mapping urban greenspace use from mobile phone GPS data, pubblicata da pochi giorni su PLoS ONE, offre un quadro limitato a Sheffield, usando per altro un campione molto ristretto di cittadini. Non è quindi affatto detto sia indicativo delle tendenze di altre città. Eppure, emergono comunque alcuni aspetti interessanti al di là della loro portata oltre i confini della cittadina inglese.

Gli autori hanno utilizzato l'app Shmapped, sviluppata nell'ambito del progetto Improving Well-being through Urban Nature, per tenere traccia della frequenza con cui 240 abitanti di Sheffield hanno visitato uno dei 945 spazi verdi o aperti identificati dal consiglio comunale di Sheffield. Di questi 240 utenti, 156 erano maschi e 81 donne. Bianchi in 214 casi, mentre 21 erano neri, asiatici o appartenenti ad un'altra minoranza etnica. In generale 126 di loro avevano un'età compresa tra i 18 e i 33 anni e 112 avevano tra i 34 e i 71 anni.

 

Gli autori dello studio hanno registrato 5.186 visite a spazi verdi fra giugno 2017 e ottobre 2018. La durata media del tragitto per raggiungere questi spazi è stata di 190 metri. In media ognuno cittadino lo ha percorso una volta al giorno. Sesso, età ed etnia hanno avuto determinato comportamenti differenti: le donne restavano in media il 30% del tempo in più rispetto agli uomini, così come in generale le persone sopra i 34 anni che si sono trattenuti il 31% in più rispetto agli utenti più giovani. I cittadini delle minoranze etniche, il campione era di 21 elementi, hanno trascorso il 34% in meno di tempo in un parco o uno spazio aperto.

Gli spazi verdi identificati dalla app Shmapped non includono le vaste aree rurali che circondano Sheffield, che sono dietro l’angolo per molti dei residenti della città. L'app non è stata inoltre in grado di tenere traccia delle visite nei vari parchi fuori l’area urbana. Tuttavia, i risultati finora indicano che la maggior parte delle visite quotidiane ai parchi o alle piazze di Sheffield sono casuali, ci si passa perché si deve raggiungere una certa meta, e sottolineano l'importanza di includere fattori sociali e culturali quando si indaga su chi li utilizza e ne beneficia.