Biodiversità

Foreste e olivi millenari, gli incendi hanno distrutto la storia degli alberi italiani

Cuglieri, il professor Bacchetta ispeziona i resti dell'olivastro millenario 
In Calabria, Sardegna, Sicilia e Abruzzo le fiamme hanno cancellato ecosistemi di valore inestimabile. E gli esperti avvertono: "Attenzione ai rimboschimenti, farli male può essere più dannoso che lasciar fare alla natura"
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Faggete vetuste, pineta dannunziana, olivastro millenario. I simboli della distruzione in quest’estate di fuoco dicono tutto e niente. Aiutano a evocare il lavoro secolare della natura cancellato in poche ore, ma non bastano a dare l’idea completa di una devastazione smisurata, della perdita di vita e fertilità per decenni, delle comunità devastate. I numeri aiutano, ma sono ancora parziali: nel 2021 gli incendi hanno interessato una superficie quattro volte superiore la media, passando dai quasi 29mila ettari del periodo 2008-2020 ai 110mila ettari di questo anno terribile.

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